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Carlo Calenda, viceministro per lo Sviluppo economico: “Il glamour senza manifattura è fuffa”

“Il tessile-abbigliamento italiano ha affrontato un cataclisma e lo ha fatto da solo” con questo incipit Carlo Calenda, viceministro per lo Sviluppo economico, ha catalizzato l’attenzione degli imprenditori riuniti a Palazzo Mezzanotte per il passaggio di consegna tra Michele Tronconi e Claudio Marenzi alla presidenza di Smi

 

Come già all’inaugurazione di Pitti, Calenda è tornato a parlare dell’accordo bilaterale di commercio Europa-Usa, dichiarando che non deve e non può essere messo in pericolo dal pur gravissimo scandalo “Datagate”, in quanto può fungere da modello per l’intero sistema, perché standard concordati con gli americani diventano subito un punto di riferimento per tutti.

 

“I flussi manifatturieri (ovvero il ricorso alla delocalizzazione, ndr) nel mondo stanno per la prima volta declinando e questo accade perché si è fortemente ridotto il divario del costo del lavoro per esempio tra Italia e Cina”
ha poi detto il viceministro, spiegando che gli Stati Uniti stanno scommettendo su questo cambiamento, mentre l’Europa rimane ancorata a una politica commerciale diversa. Calenda ha poi puntato il dito contro le barriere non tariffarie che ostacolano le esportazioni, promettendo il suo pieno impegno anche su questo fronte.  

 

A proposito di quanto detto da Raffaello Napoleone (vedi altra news di oggi), Calenda ha affermato “Il glamour senza manifattura diventa fuffa. L’identità di un Paese è cultura più industria” riscuotendo gli applusi della platea di imprenditori, cui è piaciuto un discorso che è parso più da collega che da politico.

 

D’altra parte Calenda, che fino a giugno 2011 ha ricoperto l’incarico di direttore generale di Interporto Campano, dal 2004 al 2008 è stato assistente del presidente di Confindustria con delega agli Affari Internazionali e direttore dell’Area Strategica Affari Internazionali. Prima di assumere l’incarico in via dell’Astronomia ha lavorato in Sky Italia e Ferrari.  Una curiosità: Calenda, classe 1973, è figlio della regista Cristina Comencini.

 

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