Attesi 60 espositori da 14 Paesi

Denim Première Vision torna a Milano il 23 e 24 novembre

Denim Première Vision continua il suo tour europeo e dopo Berlino, che l'ha ospitato in giugno, il salone francese torna a fare tappa a Milano, al Superstudio Più il 23 e 24 novembre prossimi. Tutta la community internazionale del denim - e più in generale dell'industria della moda - è invitata ad ampliare le proprie prospettive di business e a scoprire nuove fonti di creatività.

Isko dalla Turchia, Kurabo dal Giappone, Kassim Denim dal Pakistan, Tavex dal Marocco sono solo alcuni dei nomi presenti tra i produttori di tessuti indigo ma partecipano anche realtà italiane come Ribbontex (accessori), Fabritex (tessuti), Fashionart (finissaggio), Officina +39 (tecnologie), per citare alcune aziende specializzate. In totale sono 60 gli espositori, provenienti da 14 Paesi, per supportare la moda nello sviluppo delle sue creazioni in denim.

Il programma include una serie di seminari online e in presenza per i team creativi, tre forum per approfondire i trend spring-summer 2024, workshop per conoscere le tecniche di lavorazione del denim e un cocktail organizzato il primo giorno da Isko per festeggiare i 15 anni di Denim Première Vision.

In agenda anche vari talk per trattare di temi quali la sostenibilità, la digitalizzazione e la produzione. Il 23 alle 16.30 è previsto, tra gli appuntamenti, il talk dal titolo “How is Made in Italy facing present and future challenges?”, a cui parteciperanno Matteo Marzotto (presidente di Minerva Hub), Andrea Rambaldi (proprietario di Fashion Art), Carlo Parisatto (ceo e commercial director di Cadica) e Ugo Ghilardi (ceo di Itema Group) e che sarà moderato da Maria Cristina Pavarini, editor di The Spin Off e di Textil Wirtschaft.

Per la seconda stagione torna inoltre l'iniziativa The Denim Fashion District, che permette ad alcuni fashion brand di abbigliamento e accessori di anticipare a Milano le loro collezioni create in partnership con gli espositori.

Intanto gli organizzatori di Première Vision anticipano che per la primavera/estate 2024 l’industria del denim «si reinventerà e diversificherà» in modo coraggioso e ribelle. Saranno di tendenza materiali «irregolari, danneggiati e difettosi», pronti a essere trasformati, scomposti e ricomposti. Uno dei temi chiave del denim sarà il recupero, ma si assisterà anche a sperimentazioni a livello di strutture e texture. Sarà inoltre il momento delle soluzioni per la sostenibilità: dalla tracciabilità del prodotto al fine della vita, passando per la progettazione.

e.f.
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