Bain&Co. calcola l’impatto del Coronavirus

Nel 2020 rischio crollo per il lusso (-25%), ma la reazione arriverà da Cina e digital

Anche Bain&Co. rivede al ribasso le previsioni di crescita per il settore lusso a causa del diffondersi del coronavirus. Il 2019 si era chiuso a 281 miliardi di euro (+7%) e le stime al 2025 indicavamo una crescita annua compresa tra il 3% e il 5%, invece il primo trimestre del 2020 si chiuderà con un calo di vendite compreso tra il 25% e il 30%. 

Per l’intero 2020, Bain&Co. ha ipotizzato tre possibili scenari evolutivi del mercato, che tengono conto della perdita immediata di vendite nei negozi diretti e della riduzione futura di ordini dal canale di distribuzione indiretta e triangolano differenti ipotesi in termini di durata, ampiezza e intensità dell'epidemia e degli effetti sulle principali nazionalità e sui flussi di spesa nei vari Paesi.

Lo scenario intermedio suggerisce una contrazione annuale compresa tra il 22% e il 25%, pari a una flessione tra i 60 e i 70 miliardi di euro, con un impatto proporzionale sulla redditività.

«È probabile che gli effetti sull’industria del lusso continueranno a mostrarsi anche nel 2021, con entità e velocità di ripresa differenti nelle varie geografie coinvolte - commenta Federica Levato, partner e leader del vertical Moda&Lusso di Bain&Co. -. La Cina, e in generale il mercato asiatico, potrebbe registrare la ripresa più forte, e già in queste ultime settimane si evidenziano segnali positivi. Il Giappone, l’Europa e il continente americano potrebbero invece sperimentare un effetto più prolungato prima di stabilizzarsi sui livelli di crescita pre-crisi, in base anche agli sviluppi sull’economia reale». 

Restano invariati e solidi, rispetto a prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus, i fondamentali che porteranno il mercato del lusso a continuare il suo percorso di crescita nel medio-lungo periodo: una crescente domanda della classe media cinese, una maggiore propensione agli acquisti di beni di lusso da parte delle nuove generazioni, e una continua evoluzione del canale digitale.

«Siamo consapevoli che le circostanze attuali siano congiunturali e rimaniamo confidenti che il mercato del lusso tornerà a mostrare livelli di incremento positivi una volta che la situazione si sarà stabilizzata - conclude Claudia d’Arpizio, partner e global head del vertical Moda&Lusso di Bain&Co. -. Le aziende del lusso hanno la possibilità di emergere ancora più forti dall’attuale crisi, mostrando, come accaduto in passato, resilienza e gettando le basi, oggi, per una ripresa sostenibile nei prossimi anni».

Nella foto, una sfilata di Fendi 

an.bi.
stats