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Il Fashion Innovation Award lancia la sfida alle startup

Seconda edizione per la Fashion Innovation Week di Lugano, in programma dal primo al 5 aprile, all'interno della quale il 2 aprile si svolge l'evento finale del Fashion Innovation Award, competizione nata nel 2017 e indirizzata alle startup che applicano il machine learning e l'intelligenza artificiale a tutti i comparti della catena del valore del fashion retail (produzione, branding, logistica, vendite).

Per partecipare, occorre iscriversi sul sito https://fashionaward.loomish.ch/ entro fine febbraio.

Tra gli sponsor del Fashion Innovation Award, riconoscimento assegnato da Loomish (società svizzera di investment management fondata da Carlo Terreni, che è anche e general director della NetComm Suisse Association), spicca un nome di rilievo della moda, Bally, il cui coo Nicolas Girotto sottolinea l'impegno del marchio «a supportare lo sviluppo tecnologico di un'intelligenza artificiale applicabile alla moda e al lusso».

«Tra l'altro la Svizzera - aggiunge - ricopre da sempre un ruolo strategico nel lanciare innovazioni a livello internazionale ed è proprio qui che Bally iniziò il suo percorso 167 anni fa. Il brand da sempre sostiene il territorio e la creatività, anche attraverso la Fondazione Bally. Siamo onorati di sponsorizzare il Fashion Innovation Award».

«La collaborazione con Bally - precisa Carlo Terreni - è la prova che tradizione e tecnologie d'avanguardia non si escludono a vicenda. Al contrario, nel prossimo futuro il valore di questa sinergia è destinato ad aumentare, di pari passo con la digitalizzazione della moda».

Terreni parla della Svizzera come dell'«epicentro di una scossa innovativa che sta interessando il mondo intero» e sottolinea il fatto che uno degli aspetti più interessanti del Fashion Innovation Award è l'opportunità per brand e aziende di fare scouting tra un gran numero di startup, provenienti da ogni parte del mondo e focalizzate sulle esigenze del fashion.

Un settore che, secondo Loomish, è dominato da sei macrotendenze tecnologiche: il rapporto one-to-one con il cliente, la personalizzazione tramite gli algoritmi automatici e l'a.i., l'acquisto su mobile, il retail esperienziale, la crescita di startup del lusso e l'impegno nella sostenibilità e nelle startup innovative.

Il Fashion Innovation Award rientra nel più ampio contesto della Fashion Innovation Week, il cui calcio d'inizio è con il summit Fashion Meets Innovation, con un'audience di un migliaio di addetti ai lavori e speaker del calibro di Davide Corniolo (managing director di Hugo Boss Ticino SA), Patrizia Lazzaro (vice president e-commerce Emea di Guess), lo stesso Nicolas Girotto di Bally, Luca Solca (managing director di Exane Bnp Paribas), Enrico Roselli (ceo Europa di La Martina) e molti altri.

Gli altri appuntamenti sono un incontro a porte chiuse il 3 aprile tra i decision maker di aziende nuove e consolidate e un'audience internazionale di marchi e investitori e, il 4-5 aprile, la FashionTech Sustainability Challenge, in cui studenti dell'Università della Svizzera Italiana e della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana si mettono alla prova nell'inventare soluzioni hi-tech sul tema della sostenibilità.

La Fashion Innovation Week, che nella prima edizione ha riunito un migliaio di visitatori, oltre 100 business "C-level" e più di 120 startup, conta di fare ancora meglio quest'anno.

Organizzata da Dagorà, si avvale della partnership di NetComm Suisse e ha Fashion magazine come media partner (nella foto, un look di Bally per la primavera-estate 2019).

a.b.
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