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Milano Unica conferma i visitatori di settembre. Espositori soddisfatti

Test positivo per Milano Unica, che per la prima volta ha presentato le collezioni invernali in luglio anziché in settembre. Oltre 6mila le aziende che hanno visitato il salone tessile, in linea con settembre 2016. In più è raddoppiato il loro tempo di permanenza.

 

Dai dati rilevati dagli organizzatori (che sono gli stessi espositori e imprenditori del settore), nei padiglioni di Fieramilano Rho sono cresciute soprattutto le presenze internazionali: Olanda (+46%), Portogallo (42%), Germania (+32%), Federazione Russa (+32%), Spagna (+28%), Usa (+26%), Gran Bretagna (+20%), Francia (+15%) e Turchia (+11%).

 

In calo, invece, i visitatori italiani e quelli provenienti dal Far East (Cina in particolare), che però potranno approfittare della 12esima Milano Unica Cina, dall'11 al 13 ottobre a Shanghai.

 

«La fiducia nell’anticipo, già espressa dalla crescita del 20% degli espositori  - commenta il presidente del salone, Ercole Botto Poala - ha trovato una straordinaria conferma anche nella partecipazione dei visitatori. Un test positivo a disposizione di tutta la filiera del made in Italy. Segnali importanti sono arrivati da alcuni mercati internazionali strategici».

 

Botto Poala è consapevole del fatto che «la sfida è tutt'altro che conclusa. Sappiamo che abbiamo vinto una tappa importante di un percorso senza fine, che ci vede in gara con maggior convinzione».

 

Anche la maggior parte degli espositori interpellati da fashionmagazine.it si è dichiarata tutto sommato soddisfatta di questo primo test di luglio. «Andava fatto anche prima - dice Matthias Menegazzo di Albiate 1830 (Gruppo Albini) - È stato un sold out per gli appuntamenti. Ora resta da vedere chi andrà a Première Vision di settembre».

 

«Sono contento di dovermi ricredere - afferma Roberto Bottoli del lanificio Bottoli, tra i più scettici in merito all'anticipo -. L'affluenza è stata ottima e i clienti soddisfatti. Tuttavia noi aziende paghiamo in termini di sforzo: dobbiamo realizzare il campionario nei mesi in cui si produce l'invernale mentre prima avveniva in luglio, che era più scarico. Resta inoltre il timore di concedere più tempo alle aziende che copiano noi fantasisti».

 

Reazioni favorevoli anche tra i produttori di accessori tessili. «Il cambiamento di date è stato un'esperienza non negativa, anche se alcuni buyer sono stati colti di sorpresa - spiega Alessandro Bordegari di Lanfranchi - e altri erano già andati in ferie».

 

«Per la nostra produzione è meglio, perché arriveremo a Parigi senza accavallamenti», sostiene Federica De Bernardi del nastrificio De Bernardi, che riscontra un leggero calo di presenze rispetto a settembre 2016, principalmente di nomi italiani.

 

Grande affluenza da Toray e Thindown, in sintonia con il trend generale: numero di visitatori più o meno pari a settembre, ma sempre interessanti e di qualità. «Per alcuni clienti adesso è un po' presto, dovremo andarli a trovare in settembre. In generale pensiamo si stato utile anticipare: chi fa le pre-collezioni ha più agio» osserva Francesco Frigerio di Gruppo Cinque.

 

Bilancio soddisfacente anche per gli spagnoli di Tejidos Royo, che mancavano da 25 anni e si sono ripresentati con una collezione di tessuti per il menswear, nata da due stagioni (il core business è la donna): «Abbiamo incontrato soprattutto italiani - precisano - ma anche francesi, tedeschi, scandinavi e americani». «Pensiamo di tornare» concludono, mentre iniziano a fare il conto alla rovescia per la fiera di Parigi.

 

La 26esima edizione di Milano Unica si terrà dal 6 all'8 febbraio, con pochi giorni di anticipo rispetto all'appuntamento dello scorso anno, che partiva il 9 di febbraio (nella foto di Erdna, visitatori nello spazio tendenze).

 

 

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