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Modaprima chiude oltre i 1.300 buyer

Sono stati 1.300 i visitatori di Modaprima: una cifra leggermente inferiore a quella di un anno fa, pari a quasi 1.400 ingressi. Il 60% dei compratori proveniva dall'estero (in rappresentanza di quasi 50 Paesi) con Russia, Turchia, Ucraina, Cina, Corea del Sud e Regno Unito in crescita. Italia ancora in sofferenza.

 

L'edizione numero 82 del salone fiorentino, che fa capo a Pitti Immagine ed è dedicato alle collezioni per la media e grande distribuzione, ha portato alla ribalta dal 19 al 21 maggio alla Stazione Leopolda un centinaio di linee di prodotto, proposte da quasi 50 aziende.

 

In arrivo da 48 nazioni 700 operatori su 1.300. Da segnalare l'exploit della Russia (+12%) e il balzo della Turchia (+80%). Anche la Corea del Sud ha dimostrato un notevole dinamismo con un +30% e, più in generale, Gran Bretagna, Ucraina e Cina si sono presentate in forze all'appuntamento.

 

In flessione, oltre all'Italia, Spagna e Portogallo per quanto riguarda l'Europa, mentre sul fronte extraueropeo ci si aspettava di più dal Giappone.

 

Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine, sottolinea la forte vocazione internazionale della manifestazione, pur nel contesto complessivo di una fase complessa. «I buyer arrivati a Firenze - fa notare - sono stati di alto livello. Le nostre aziende hanno detto di aver incontrato portavoce della media e grande distribuzione attenti a un prodotto italiano di qualità, a un servizio al cliente efficiente e pronti a rinnovare i rapporti di business, oltre a stringerne di nuovi. Il tutto sempre con grande concretezza».

 

Poletto ha anticipato che uno degli obiettivi per il futuro di Modaprima è spungere e investire ancora di più oltreconfine, «anche grazie a programmi mirati di incoming, come quello realizzato in collaborazione con Agenzia Ice, che stavolta ha coinvolto 21 compratori da Giappone, Russia, Corea del Sud, Ucraina, Lettonia, Cina, Belgio».

 

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