Buyer a +20%

Botto Poala: «A Milano Unica Shanghai opportunità anche per i tessuti donna e bambino»

Missione compiuta. La 15esima edizione di Milano Unica Shanghai, realizzata in collaborazione con Intertextile, aveva come primo scopo quello di recuperare i buyer che non erano venuti a Milano in febbraio a causa della concomitanza del salone con il Capodanno Cinese. Obiettivo centrato, come dimostra il +20% (rispetto a un anno fa) registrato in termini di presenze e non solo cinesi.

Secondo gli organizzatori, infatti, molti compratori sono arrivati a Shanghai non solo dalla Cina, ma anche da Corea del Sud, Giappone, India, Russia e Arabia Saudita.

«Anche questa edizione ha confermato il carattere strategico della presenza di Milano Unica in Cina - ha commentato Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica - non solo perché concorre a fornire un qualificato apporto alla crescita delle nostre esportazioni di tessuti in questo immenso Paese ma, soprattutto, perché consente un monitoraggio in tempo reale dei veloci cambiamenti che caratterizzano un mercato così grande. In particolare, la sempre più stretta correlazione fra tecnologia, qualità e sostenibilità dei prodotti. Essere presenti in Cina aiuta anche a capire meglio e più rapidamente come sarà il futuro che ci attende».

Con queste affermazioni il presidente di Milano Unica conferma che la manifestazione proseguirà la collaborazione lanciata Intertextile, la più grande fiera tessile al mondo, e sarà nuovamente a Shanghai dal 25 al 27 settembre 2019.

 

«A questa edizione siamo arrivati in 46, in crescita del 9% sull'edizione precedente, ma mi auguro che le aziende italiane saranno ancora più numerose tra sei mesi, in particolare tra le aziende di abbigliamento femminile e per bambino che qui avrebbero notevoli opportunità. Non è vero che solo le aziende di tessuti maschili possono fare affari qui», ha concluso Ercole Botto Poala.

an.bi.
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