Calo fisiologico la domenica

White chiude con presenze in linea con il 2019

In un’edizione segnata dall’allarme coronavirus, a White Milano tornano i top buyer anche italiani. Lo sottolineano gli organizzatori di M.Seventy nel fare un bilancio dell’edizione di febbraio 2020, che mantiene lo stesso numero di presenze di un anno prima nei giorni dal 20 al 22 febbraio.

L’ultimo giorno - domenica 23, giornata di regola cruciale - ha mostrato un «calo fisiologico», condizionato dagli alert del Ministero della Sanità e delle Regioni e dagli annunci delle sfilate a porte chiuse.

Come spiega l’organizzazione, i buyer sono stati attratti, in particolare, dalle proposte per il prossimo inverno delle piccole e medie aziende focalizzate sulla qualità, che mantengono grazie a una filiera corta e responsabile.

Apprezzate soprattutto le collezioni esposte al Tortona 27 Superstudio e, in questa location, quelle nel Basement.

Tra i plus dell'edizione invernale anche la presenza di imprese artigiane del made in Italy, con particolare riguardo a quelle della tradizione e alle avanguardie della Sicilia, nonché una selezione di marchi esteri e di brand sostenibili.

In particolare, il marchio Maison Artc del designer marocchino Artsi Ifrach, che era lo special guest di febbraio, è stato anche protagonista di una mostra-evento di successo, in 10 Corso Como Tazzoli. In più è stato premiato da Beppe Angiolini, titolare della boutique Sugar di Arezzo e presidente onorario di Cbi-Camera Buyer Italia «per il suo approccio a una moda sostenibile e inclusiva, fatta di capi unici, che guardano all’arte e un’idea di slow fashion».

Claudio Betti dello store Spinnaker ha invece conferito sl marchio spagnolo Maison Etnad il premio Inside White, per l’originalità nelle proposte di borse e accessori.

«Stiamo vivendo un momento che non conosce paragoni nell’industria della moda e di tutta la filiera produttiva e distributiva - dice Massimiliano Bizzi, fondatore di White -. È un segnale di un cambiamento epocale e l’emergenza del coronavirus non fa che ribadire l’importanza nel dare attenzione ai modelli produttivi, dimostrando che certi comportamenti non sono più attuali sotto molti punti di vista». «D’ora in poi - conclude - sarà imprescindibile l’attenzione alla sostenibilità. Nonostante l’emergenza di questi ultimi due giorni non possiamo che essere soddisfatti, perché le piccole e medie aziende con filiera corta stanno rinascendo e attirando nuovamente l’attenzione dei buyer che li avvicinano nuovamente al consumatore finale».

A cura della redazione
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