Dall'Italia all'estero

Effetto Omicron: le fiere cambiano date per sfuggire al virus

Il dilagare di Omicron impatta sul calendario fieristico italiano e internazionale, che in alcuni casi ridefinisce date e modalità per non alimentare i contagi.

Nel panorama italiano pochi i cambiamenti sul versante menswear, con Pitti Uomo e Milano Moda Uomo che andranno avanti con i rispettivi programmi offline, adottando rigorose misure di sicurezza, seppure con qualche illustre defezione (vedi notizia di oggi).

Confermata anche l’edizione fisica di Riva Expo Schuh (nella foto), on stage questa settimana con oltre 500 aziende espositrici provenienti da 32 Paesi del mondo.

«Con piacere confermo che la 96esima edizione di Expo Riva Schuh e la settima edizione di Gardabags si svolgeranno regolarmente presso il quartiere fieristico di Riva del Garda da sabato 15 a martedì 18 gennaio, tenendo presente l’evoluzione della situazione pandemica italiana e l’introduzione del Green Pass Rafforzato per accedere alla manifestazione fieristica, in ottemperanza alle attuali normative governative» è il commento di Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fiere e Congressi.

Gli organizzatori di Mido hanno invece deciso per il posticipo del salone di occhialeria, inizialmente in calendario in febbraio, e ora riposizionato da sabato 30 aprile a lunedì 2 maggio, sempre presso Milano Rho Fiera.

Un momento strategico dell’anno per il business e per l’internazionalizzazione, come sottoineano gli organizzatori, che riporta la fiera dell’eyewear alle origini, visto che nelle sue prime edizioni si svolgeva proprio nel mese di maggio. 

«Oggi - afferma il presidente Giovanni Vitaloni - ci sembra piuttosto evidente che un evento fieristico internazionale realizzato a febbraio potrebbe mettere a rischio la partecipazione di una parte di espositori e visitatori. Vogliamo dare voce alle esigenze delle aziende e confermare Mido manifestazione clou dell’anno, in un 2022 che sta già dando segnali significativi di ripresa per l’occhialeria in tutto il mondo».

Rinviato anche l’appuntamento del settore orafo-gioielliero VicenzaOro, che da gennaio slitta dal 17 al 21 marzo. «Gli attuali indicatori pandemici rendono impossibile una visitazione significativa dall’estero, Europa compresa, nel prossimo mese di gennaio», sottolinea una nota di Italian Exhibition Group. Lo spostamento di Vicenzaoro January – fa sapere Ieg – è stato deciso in concertazione e accordo con il mercato, le associazioni di categoria, le aziende e gli operatori».

Per il momento non sono previsti cambiamenti per le fiere in programma nel mese di febbraio, in primis Micam e Mipel, in calendario dal 20 al 22 febbraio, in concomitanza con Milano Moda Donna (dal 22 al 28) e TheOneMilano (dal 20 al 23).

A febbraio, dal 24 al 27, è in calendario anche White con una nuova geografia: alle tradizionali location del Superstudio Più e dell'ex-Ansaldo si aggiungono due spazi nuovi del Tortona district, ossia il museo delle culture Mudec e il Padiglione Visconti, al 58 di via Tortona.

La recrudescenza del virus ridisegna anche lo scacchiere fieristico estero. Tra i principali cambiamenti c’è quello che riguarda Chic, originariamente previsto in marzo: la grande fiera di Shanghai è stata rinviata ad aprile, dal 14 al 16.

Cambio di programma anche per il Salon International de la Lingerie e Interfilière Paris, che hanno annullato la sessione di gennaio (dal 22 al 24) di base alla Porte de Versailles.

I due saloni si terranno dal 18 al 20 giugno, riunendo i player globali della lingerie e del loungewear, ma anche del beachwear e dell'activewear. 

Anche i cugini tedeschi sono stati messi all’angolo da Omicron: già prima delle feste gli organizzatori di Munich Fabric Start e della Frankfurt Fashion Week hanno annunciato il passaggio a una versione totalmente digitale o il loro rinvio.

a.t.
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