Causa Covid, la riscossa del servizio a domicilio

Il food delivery diventa di moda e conquista Trussardi e Armani

ll delivery ai tempi del coronavirus non è più solo la soluzione per chi non ha voglia di cucinare e si accontenta di una pizza qualsiasi, ma diventa uno strumento delle aziende di moda attive anche nel food per stare vicino alla propria clientela. 

Lo dimostrano le scelte fatte da Giorgio Armani e Trussardi che in questi giorni, e praticamente in contemporanea, hanno deciso di avviare il servizio di consegna a domicilio legato ai rispettivi ristoranti milanesi. 

Nella fase di lancio, il delivery messo a punto da Trussardi vede la partecipazione attiva di Tomaso Trussardi, presidente della maison del levriero, come "driver ambassador", alla guida della nuova Panda Trussardi.

Nessun driver ambassador vip invece per Armani, che si è affidato alle piattaforme di delivery Deliveroo e Mymenu, per portare nelle case dei clienti una selezione esclusiva di piatti dell'Emporio Armani Ristorante e di Nobu Milano

Ma se per Trussardi l'impegno è limitato alla città di origine, per Armani il servizio delivery ha assunto scala globale: anche l'Emporio Armani Ristorante di Bologna ha creato un menu dedicato alla consegna a casa, mentre sul fronte estero, l'Armani/Ristorante di New York e l'Emporio Armani Caffè del Cairo hanno lanciato servizi di consegna a domicilio.

A sinistra, due piatti firmati Giorgio Armani (in alto Emporio Armani Ristorante, in basso Nobu), a destra due proposte gastronomiche dai tre menu a domicilio di Trussardi.

an.bi.
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