CEO ROUNDTABLE ON BEING BEST-IN-CLASS

La ripresa sarà vertiginosa, ma solo se affrontata da pionieri

Nuova Ceo Roundtable digitale (la decima in sette anni) oggi, 26 ottobre, organizzata da Fashion per rispondere a un interrogativo: quali le strategie per essere "best-in-class" negli attuali scenari? Di scena le testimonianze di top executive di marchi del lusso e della moda, cui hanno fatto da contraltare quelle dei responsabili di importanti aziende specializzate nel digitale e nell'high tech.

Nel corso del primo panel, moderato come gli altri dal direttore e ceo di Fashion Marc Sondermann, il tema della digitalizzazione come driver delle future linee di sviluppo è stato al centro del confronto, in un excursus tra moda e tecnologia.

«L'attuale scenario geopolitico, di ripresa ma anche di incertezza, vede sviluppi inaspettati in Cina - ha esordito Sondermann - dove il mercato del lusso sta rallentando, con grandi ripercussioni sul fashion. Dall'altra parte, invece, abbiamo il mondo occidentale in piena ripresa, con gli Stati Uniti a fare da traino e l'Italia che, per la prima volta, cresce a ritmi quasi cinesi: un quadro radicalmente diverso da un anno fa».

Sondermann ha passato la parola a Constanze Freienstein, esperta di retail e e-commerce, oggi managing director di Land's End Europe, «brand americano di abbigliamento e accessori casual con oltre 150 milioni di turnover solo in Europa - ha sottolineato Sondermann - proveniente per lo più dal canale digitale».

Come ha sottolineato Freienstein, «la digitalizzazione è il key driver dello sviluppo di Land's End, uno dei primi online retailer a operare tramite una piattaforma cloud-based e anche uno pioniere nell'abbracciare l'ottimizzazione comportamentale dei processi». «Al centro di qualsiasi strategia retail - ha proseguito Freienstein - c'è il customer engagement, che il nostro brand pratica in molti modi. Per quanto riguarda la piattaforma e-commerce, utilizziamo l'intelligenza artificiale per creare un customer journey ricco e integrato, in grado di intercettare il cliente in diversi touchpoint».

Raggiungere il consumatore nel miglior modo possibile è l'obiettivo numero uno: ecco perché l'e-commerce platform è per Freienstein al centro delle strategie. Per ottenere un ingaggio completo, il servizio è uno dei valori fondamentali. «Quanto alle strategie di crescita - ha proseguito - l'assortimento è il primo punto, ma molta enfasi viene messa anche sullo sviluppo ulteriore dei nostri web shop, in sinergia con grandi partner che ci aiutano a sviluppare l'intelligenza artificiale. Ampliare la reach del brand nei mercati dove siamo già presenti è la base per la crescita futura, così come esplorare nuove geografie, facendo dei test per vedere dove il nostro marchio funziona meglio. In sintesi, servizio, qualità e rilevanza del prodotto, insieme ai valori del brand, sono gli aspetti vincenti per farsi apprezzare dai clienti».

Per Giordano Calza, ceo di Gcds - «Uno dei brand più dinamici delle passerelle», ha ricordato Sondermann - investire sul team creativo digitale interno è il modo per cercare di essere il più possibile disruptive e attraenti per la Gen Z, a cui la qualità del prodotto non basta: «Fra le iniziative utili a differenziarci e tenere alta l'attenzione sul marchio vanno sicuramente citate le collaborazioni con realtà industriali di altri settori e la diversificazione dei prodotti. Quanto all'e-commerce, stiamo spingendo in quella direzione, ma desideriamo che i nostri giovani clienti possano comprare anche offline, recuperando così la capacità di relazionarsi e comunicare che stanno perdendo. Mi immagino quindi un futuro in cui entrambi i canali possano concorrere a rafforzare la brand identity. Fondamentali, inoltre, il ruolo del pricing e dell'inclusività, anche quando si parla di sviluppo taglie».

A chiudere il cerchio è stato Francesco Passone, country manager per l'Italia nonché responsabile dei team Solutions & Delivery a livello globale di Klarna, società fintech svedese che fornisce servizi finanziari online ed è nota per lo smoooth shopping con tre "o", alla base del Buy Now Pay Later. «La community di Klarna - ha affermato Passone - è di circa 90 milioni di utenti nel mondo, il 70% dei quali appartengono alla Gen Z o sono Millennials. Consumatori molto influenzati dai social media. La nostra strategia è dunque cercare di essere il centro della loro shopping experience, comunicando con loro sui canali social attraverso l'ecosistema della nostra app».

c.bo.
stats