CEO ROUNDTABLE

Vibram, Manila Grace, Lectra: da monte a valle è la tecnologia il fattore differenziante

La tecnologia può snellire processi, automatizzare procedure e gestire la complessità all'interno dell'azienda, lungo tutta la filiera, nelle fasi della produzione ma anche nel dialogo con i negozi e il consumatore finale. Ne hanno parlato, sul palco della 12esima ceo roundtable, Enrico Vanzo, ceo di Manila GraceAlessandro Pacetti, global direct-to-consumer director di Vibram, e Fabio Canali, president Southern Europe & North Africa di Lectra, moderati dalla giornalista Angela Tovazzi.

«Nell'ambito del rilancio del brand – racconta Vanzo – stiamo sviluppando un progetto franchising, che presenteremo entro l'inizio del prossimo anno in uno store pilota ancora top secret, per far vivere l'esperienza in negozio come un gioco». Grazie a uno “specchio magico”, il consumatore potrà divertirsi, provando virtualmente tutti i capi della collezione, attinti da un altrettanto virtuale guardaroba all'interno dello store, ma anche su smartphone e tablet.

In piena “effervescenza’’, Vibram ha un'agenda digitale molto fitta. «L'obiettivo è stringere una relazione sempre più diretta col consumatore finale – dettaglia Alessandro Pacetti –. Per far questo abbiamo lavorato con Google, Meta e TikTok per gestire direttamente le attività di digital marketing e raccogliere l'identità digitale degli utenti che frequentano il nostro sito e i nostri digital touchpoint, che abbiamo allineato in tutte le country, offrendo nuovi metodi di pagamento grazie a una nuova piattaforma. Inoltre, sempre sui nostri digital touchpoint, portiamo avanti attività di analisi con l’obiettivo di conoscere i bisogni del consumatore in un’ottica di sviluppo e ottimizzazione dei prodotti e delle loro modalità di promozione. Non ultimo, per il 2023, siamo al lavoro alle nuove digital guidelines e al nuovo sito vibram.com».

E per quanto riguarda la supply chain? La padronanza tecnologica della catena di fornitura è essenziale in questo momento, soprattutto alla luce di alcune istanze impellenti provenienti dal mercato, come personalizzazione, esclusività e sostenibilità. «L'80% della produzione del lusso è in Italia – spiega Canali – e per sostenere l'eccellenza italiana abbiamo realizzato Fashion on demand, un progetto che tiene conto dei tre asset: creatività, personalizzazione, sostenibilità». Una soluzione che grazie alla tecnologia cloud permette di tagliare qualsiasi tessuto, con il supporto dell'uomo ma senza la necessità di una manodopera specializzata, senza sprechi, escludendo l'utilizzo di carta e plastica e riducendo i consumi elettrici.

Tornando al retail, oggi il negozio non è più solo luogo di transazioni, dove sono giocoforza necessarie più competenze digitali per allinearsi alle nuove sfide, ma è soprattutto un luogo di relazioni. «Il fulcro della vendita in negozio rimane sempre lo store manager – sottolinea Vanzo – per cui ben venga la formazione sui nuovi strumenti digitali, purché al primo posto ci sia l'empatia con il consumatore, ragion per cui il ruolo del team di vendita deve rimanere centrale».

«Arriviamo al consumatore finale – aggiunge Pacetti – anche con un progetto che mette l'accento su riparazione e personalizzazione, comunicando proprio questa nostra attenzione verso il mercato: sul nostro sito, uno “shoe repair locator” su piattaforma Google unisce il database dei calzolai che utilizzano i prodotti Vibram per la risuolatura a dati aggiuntivi, come il filtro per le tecnologie disponibili. Su questa sezione del sito spingiamo il traffico con una campagna dedicata, chiamata Repair if you Care».

La tecnologia è un fattore differenziante soprattutto per gestire ecosistemi complessi: «Per gestire la complessità – conclude Canali – Lectra ha diverse soluzioni che coprono le esigenze dei clienti, dal design al retail, tutte cloud based». Ma avverte: «Se la tecnologia è indubbiamente importante in tutti i suoi aspetti, lo è altrettanto l'expertise a supporto della tecnologia: il progetto top tech è funzionale nella misura in cui è sostenuto dal fattore umano».

c.bo.
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