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Monnalisa: l'ingresso all'Aim è più vicino. Intanto sfila a Palazzo Vecchio

 

«La quotazione è un’opportunità che stiamo attentamente valutando, anche se non abbiamo ancora maturato una decisione definitiva in merito»: come spiega Christian Simoni, da pochi mesi a.d. di Monnalisa, per questa azienda nata oltre 40 anni fa ad Arezzo dall’intuizione di Piero Iacomoni e della moglie, la stilista Barbara Bertocci, potrebbe avvicinarsi un’evoluzione importante.

 

Un passaggio maturato nel corso degli ultimi anni, con due step fondamentali nel 2013: l’ingresso nel programma Elite di Piazza Affari e l’insediamento a giugno di un nuovo cda presieduto da Iacomoni e composto da tre membri esterni alla famiglia fondatrice, «con l’obiettivo - anticipa Simoni - di allargarlo prossimamente ad altri due consiglieri indipendenti». «Al contempo - prosegue - è stato concordato con gli azionisti un nuovo sistema di orientamento e controllo, con l’aggiornamento, in tempi ancora più recenti, del patto di famiglia».

 

Mosse necessarie per proiettare nel futuro, attraverso un sistema di corporate governance più forte e una struttura aziendale semplificata, una realtà il cui giro d’affari netto 2013 è stimato intorno ai 39 milioni di euro, con un utile netto leggermente superiore all’anno precedente e una previsione di crescita delle vendite intorno al +5% per il prossimo fiscal year.

 

Domani, 16 gennaio, sarà una giornata importante per la realtà aretina, presente non solo in Fortezza da Basso ma anche fuori salone, con uno show all'interno di una location d'eccezione: il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove sfileranno i nuovi modelli delle collezioni che compongono il "mondo Monnalisa" (nella foto, un'anticipazione sull'autunno-inverno 2014/2015 di Monnalisa Couture).

 

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