childrenswear

Pitti Bimbo 40 years young: al via l'edizione numero 81

Un 40esimo anniversario alla grande. Nonostante la crisi e le difficoltà di certi mercati chiave, come quello russo, Pitti Bimbo guarda avanti con ottimismo. E per il suo compleanno - edizione numero 81, dal 25 al 27 giugno - prepara una manifestazione in grande spolvero, anche grazie al contributo di 300mila euro lordi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

In un'intervista a Fashion, Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, traccia un bilancio di questo importante compleanno. Pitti Bimbo è partito nel 1975 con 66 espositori, mentre nell'edzione al via domani conta 437 collezioni. I buyer sono passati da 2.529 (di cui solo 176 stranieri) a 5.700.

 

«L’internazionalizzazione - dice Napoleone - è l'emblema dei mutamenti che sono avvenuti in questi 40 anni: quando è nato, questo era una salone fatto essenzialmente di aziende italiane e frequentato da compratori italiani. Oggi invece delle 437 collezioni esposte in Fortezza da Basso, 207 provengono dall’estero. E non solo: una parte sempre più consistente dei nostri investimenti va in progetti di incoming di buyer esteri».

 

I festeggiamenti passano anche per le novità fieristiche, con la nuova sezione KidzFrizz (nella foto), che prende il posto di New View, e i tanti eventi in agenda: dall’installazione Italia Wow!! che alla Dogana darà spazio a 14 aziende made in Italy del kidswear al party del venerdì sera a San Casciano. E ancora sfilate, feste, new entry (Karl Lagerfeld su tutti).

 

«Guardiamo già ai prossimi 40 anni», assicura l' amministratore delegato di Pitti Immagine, che in Fortezza spera di trovare anche la possibile ripresa del settore che sembra ormai all’orizzonte, con il 2014 archiviato a quota 2,6 miliardi di euro (+2,5%), dopo un biennio trascorso in terreno negativo.

 

Dal botta e risposta con Napoleone emergono anche alcune considerazioni sulla metamorfosi del salone: «In questi anni principalmente è cresciuta la qualità dell’offerta e si è molto accelerato su aspetti come ricerca e lifestyle. Poi le tipologie di presentazione si sono fatte più sofisticate. Non si pensa più soltanto a esporre, quanto a presentare dei progetti. A Firenze le aziende arrivano per fare ordini, ma anche per costruire una strategia di comunicazione»

 

Il 40esimo compleanno di Pitti Bimbo arriva in un momento cruciale per il childrenswear «Per anni si è pensato che il comparto del bambino fosse immune dalla crisi - riflette Napoleone - e invece si è visto che non è così. Ormai imperversano le catene e la logica di consumo è differente. Ci sono ancora mercati come il Medio Oriente, la Russia e l’area del Mediterraneo dove per l’abbigliamento per i più piccoli si spende ancora. Ma devono essere capi di qualità.

 

L'intervista completa è pubblicata sul numero 10 di Fashion dedicato a Pitti Bimbo, datato 22 giugno 2015 e in distribuzione in questi giorni.

 

 

stats