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Pitti Bimbo: tenuta delle presenze, lieve incremento dei buyer italiani

 

I dati finali su Pitti Immagine Bimbo, la rassegna fiorentina del childrenswear che ha chiuso i battenti sabato 18 gennaio, confermano le stime diffuse venerdì sera dagli organizzatori: in tenuta rispetto a un anno fa il numero dei buyer, 7.200, con un'adesione stabile degli stranieri, a quota 2.700. Gli italiani hanno superato, seppur di poco, le 4.500 presenze di un anno fa.

 

In totale i visitatori sono stati quasi 10mila, un altro dato che non si discosta da quello registrato nel gennaio 2013. Nessuna novità alla testa della classifica dei compratori esteri: il primato va ancora una volta ai russi, in aumento, seguiti da spagnoli, francesi, tedeschi, turchi, inglesi e belgi. «Tra le performance migliori - si legge in un comunicato - quelle degli operatori dai Paesi dell'Europa dell'Est, ma anche da Brasile, Israele, Hong Kong e da un mercato nuovissimo come la Nigeria». Soddisfacente anche l'adesione dagli Stati Uniti.

 

«C'è un generale clima di ottimismo - commenta Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine -. Gli espositori hanno presentanto le nuove collezioni e i nuovi progetti legati alla moda bimbo con dinamismo, creatività e grande qualità». Napoleone si sofferma anche sulla lieve ripresa degli ingressi degli italiani, «un dato molto importante, che abbiamo già riscontrato a Pitti Uomo e che leggiamo come un incoraggiante segnale di un cambio di passo».

 

Il prossimo appuntamento con Pitti Bimbo è in programma dal 26 al 28 giugno (nella foto di Giovanni Giannoni, la sfilata de Il Gufo, venerdì 17 gennaio in Fortezza da Basso).

 

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