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Milano Unica chiude in crescita con 19mila visitatori

La sedicesima edizione di Milano Unica si chiude con un ottimistico segno positivo: +5,5% è la percentuale d’incremento dei visitatori registrata in questa tornata fieristica, per un totale di 19mila presenze, determinate dal maggior afflusso degli addetti ai lavori italiani (nella foto una panoramica dell’area tendenze).

 

Nonostante le difficoltà contingenti, la concomitanza con l’appuntamento del tessile di Monaco e con il Capodanno cinese - per cui si è registrata una flessione di operatori stranieri del 2% - ci sono stati significativi aumenti di provenienze dal Giappone (+25%), dagli Stati Uniti (+20%), dall’India (+19%) e dal Messico (+19%). Anche i visitatori dalla Finlandia sono aumentati (+16%), così come quelli provenienti dalla Turchia (+6,5%) e dalla Svizzera (+3%). New entry nel panorama fieristico milanese: Kazakistan, Colombia, Sud Africa e Angola.

 

Viva soddisfazione per l’andamento del Salone ha espresso il presidente Silvio Albini, che ha sottolineato quanto sia importante questo segnale per tutto il comparto tessile, pur non sottovalutando le problematiche attuali, quale simbolo di: “Ottimismo fondato sulla ragione e non solo sulla volontà”.

 

Albini, nel comunicato diffuso a chiusura dei lavori, ha voluto anche ricordare l’intervento inaugurale di Sir Paul Smith, guest star di questa edizione, che ha spronato gli operatori di settore a innovare la comunicazione, per ampliare gli orizzonti.

 

Prossimo appuntamento in calendario sarà Milano Unica Pechino - con 128 espositori, +35% - dal 27 al 29 marzo. La sessione meneghina avrà luogo invece dal 10 al 12 settembre, come di consueto negli spazi del Portello.

 

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