Cifra light rispetto al business

Alibaba sale del 7,6% a Hong Kong nonostante la maximulta

Gli investitori alla Borsa di Hong Kong hanno deciso di ignorare la multa da 18,23 miliardi di yuan (circa 2,3 miliardi di euro) comminata ad Alibaba dalla Samr, l’antitrust cinese.

Le azioni del gigante dell’e-commerce hanno chiuso la seduta odierna a 232,60 dollari di Hong Kong, in rialzo del 6,7% rispetto alla chiusura di venerdì.

Probabilmente il fatto che la Samr abbia preso una decisione toglie incertezza sul titolo, osservano alcuni analisti, in più la cifra da sborsare, benché elevata (si tratta di circa il 4% delle entrate della società nel 2019), sembra sostenibile: solo nell’ultimo trimestre del 2020 i profitti di Alibaba hanno sfiorato gli 80 miliardi di yuan e nelle stime di Refinitiv, il flusso di cassa libero generato fra gennaio e marzo dovrebbe essere di 5 miliardi di dollari.

La notizia della sanzione per abuso di posizione dominante è arrivata nel weekend ma questa mattina (ora locale) il presidente e ceo Daniel Zhang (nella foto) ha spiegato nel corso di una call con gli analisti e giornalisti che la società non si aspetta alcun impatto materiale dalle modifiche ai suoi accordi di esclusiva con i commercianti.

In dicembre l’antitrust aveva aperto un’indagine perché il gruppo fondato da Jack Ma era accusato di imporre ai venditori la vendita dei prodotti sulla propria piattaforma in esclusiva.

Oltre alla multa, l’autority ha chiesto ad Alibaba di presentare periodici rapporti di conformità per tre anni.

La società, che controlla anche le piattaforme Taobao e Tmall (dove sono presenti varie maison del lusso globale), ha annunciato alla conferenza stampa che introdurrà misure per ridurre le barriere all'ingresso e i costi applicati ai commercianti sulle sue piattaforme. Il management si è detto inoltre fiducioso nel sostegno dell'azienda da parte del governo.

e.f.
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