Dalla Cina iniezione di fiducia per il lusso

Hermès: sabato di shopping col botto a Guangzhou (2,7 milioni di dollari)

Riaperto lo scorso sabato, lo store Hermès di Guangzhou ha registrato un exploit di vendite, in una Cina post-coronarivus dove si torna finalmente a vivere. Sembra infatti che la boutique francese, situata a Taikoo Hui, area a forte vocazione commerciale della città, abbia incassato in un solo giorno circa 19 milioni di renminbi, ossia 2,7 milioni di dollari.

Borse rare, tra cui una Birkin tempestata di diamanti himalayani, sono state spedite nel punto vendita per l'occasione. Vip provenienti da tutta la provincia del Guangdong, la zona più ricca della Cina la cui capitale è proprio Guangzhou, si sono recati in negozio per acquistare scarpe, mobili, articoli in pelle e per la casa.

Sono stati proprio loro a raccontare la loro incursione nella boutique su social media cinesi come Weibo Xiaohongshu.

Il bilancio della singola giornata, ritenuto il più alto per un singolo shop in Cina, rappresenta una corroborante iniezione di fiducia per i brand del lusso, che non vedono l'ora di tornare a vedere le loro casse in azione.

Una fedelissima della piattaforma di social commerce Xiahongshu, ha pubblicato diverse sue foto ambientate nella boutique, che si trova nello spazio precedentemente occupato da Prada, raccontando di avere speso quasi 1 milione di renminbi, circa 142.124 dollari.

«Questa riapertura ribadisce l'impegno della casa di moda nella Cina meridionale e segna un nuovo capitolo per la griffe a Guangzhou, dove è presente dal 2004», si legge in una nota diramata da wwd.com.

Secondo alcuni economisti, lo scenario economico in Cina dovrebbe avere un exploit nel secondo quarter dell'anno. Ma in realtà mentre i consumatori stanno iniziando di nuovo a fare acquisti sul mercato interno, le esportazioni del Paese continuano a essere colpite dalle economie praticamente ferme di altri importanti Paesi del mondo. L'inversione economica nell'area è dunque legata all'andamento dell'economia globale.

c.me.
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