CINQUE GIORNI A LUGANO

Bilancio positivo per la Fashion Innovation Week

La Fashion Innovation Week di Lugano chiude i battenti oggi, 5 aprile, con un bilancio positivo già dal primo giorno, quando il summit Innovation Meets Fashion ha fatto il tutto esaurito al Lac della città svizzera.

Un evento, quest'ultimo, che ha coinvolto una platea di oltre 1.000 addetti ai lavori da vari Paesi, con speaker di alto livello in rappresentanza di realtà come Vf, Hugo Boss, Ermenegildo Zegna, Bally, Pvh, Giglio Group, Woolrich, Breitling, Golden Goose, Sergio Rossi, Etro e Barneys New York, solo per citarne alcune.

Sul palco anche i portavoce di aziende del digital e del tech che non hanno bisogno di presentazioni, come Google, Salesforce e Accenture. Presente inoltre Marc Sondermann, direttore della nostra testata, media partner della manifestazione.

In questa occasione l'organizzatore della Fashion Innovation Week, Netcomm Suisse, e il partner Dagorà hanno ufficializzato l'avvio del Dagorà Innovation Hub, che con una formula inedita - basata sul co-working, le idee condivise e l'accelerazione di nuovi progetti - è stato già scelto come nuova casa da numerosi brand, compreso Accenture Interactive, il cui country managing director per la Svizzera, Thomas D. Meyer, ha detto: «La nostra decisione è scaturita dal fatto che così possiamo essere vicini ai nostri clienti, usufruire di qualificate risorse locali e lavorare in un ambiente collaborativo».

Sempre nel corso di Innovation Meets Fashion, Netcomm Suisse ha consegnato i Fashion Innovation Award (Corporate Edition) a tre player con sede in Ticino: Vf (che si è imposto nella categoria Digital Culture Award), Hugo Boss (vincitore del Digital Product Creation Award) ed Ermenegildo Zegna, che si è aggiudicato l'Artificial Intelligence Award).

Invece i Fashion Innovation Award per le startup focalizzate sull'intelligenza artificiale, al centro della giornata del 2 aprile, sono andati all'italiana iCoolhunt/Nextatlas, alla belga Spott.ai e alla polacca Yosh.ai. Questi premi, consegnati a Villa Ciani, sono stati istituiti da Loomish, società svizzera di investment management focalizzata sul Lifestyle Tech, in sinergia con Netcomm Suisse.

Il 3 aprile è stato l'Institutional Day, con le testimonianze del sindaco di Lugano, Marco Borradori, di Stefano Rizzi (direttore della Divisione dell'Economia del Canton Ticino) e dell'ex Segretario di Stato, Mauro Dell'Ambrogio.

In primo piano anche gli speech di Louis Macchi (PwC) a proposito dell'impatto di una possibile riforma fiscale sugli investimenti, Marco Palmieri (presidente di Piquadro) sull'innovazione come leva del business e di Carlo Terreni, presidente di Netcomm Suisse, che ha spiegato come il fashion tech in Ticino sia in grado di creare posti di lavoro, attrarre investimenti e contribuire allo sviluppo immobiliare.

Battute finali il 4 e 5 aprile con la Digital Creativity Challenge, articolata in un workshop e in una competizione, sponsorizzata da La Martina, Dagorà, Bfk Digital e Giglio Group, in collaborazione con la Fondazione Agire.

Protagonisti gli studenti di selezionati atenei (Usi, Supsi, Università di Lucerna, Sda Bocconi e Università dell'Insubria), ai quali è stato chiesto di elaborare idee sulla trasformazione digitale dei brand. In giuria, tra gli altri, il ceo de La Martina, Enrico Roselli.


a.b.
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