Circa 500 marchi nel Tortona district

Più ricerca, made in Italy e sostenibilità a White Milano

Nel fashion e design district di Milano, in via Tortona, torna White con circa 500 marchi della moda contemporary, tra i quali new entry come Inès de la Fressange, che punta al mercato italiano.

«La situazione economica globale è difficile e non solo per gli effetti del coronavirus, ma questo ci deve portare a reagire per fare qualcosa di nuovo», ha dichiarato in mattinata il patron del salone, Massimiliano Bizzi, alla conferenza stampa di preview.

Bizzi ha manifestato l’intenzione di voler aderire all’iniziativa lanciata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, China we are with you, per permettere agli addetti ai lavori della moda cinesi di assistere alle sfilate via web. «Vogliamo fare in modo che si colmi la distanza fra noi e loro, anziché isolarli», ha spiegato.

Dopo la recente esperienza di Wsm Fashion Reboot (il salone lanciato in gennaio da White, per promuovere la moda sostenibile e i servizi ad essa connessi), all’appuntamento del 20-23 febbraio gli organizzatori di M.Seventy rimarcano il concetto di cambiamento in un’ottica green con Give a FokUs, l’hub curato da Matteo Ward (co-fondatore del marchio Wråd) inaugurato un anno fa, che proporrà un nuovo percorso multisensoriale per sensibilizzare soprattuto sulle materie prime.

Special guest di questa edizione di White è Artsi Ifrach, fondatore del marchio di origine marocchine Maison Artc che presenterà i suoi pezzi unici, ottenuti rielaborando capi «antichi più che vintage», come ha spiegato lo stesso designer, che sarà anche ospite di una mostra da 10 Corso Como Tazzoli (nella foto di Suzana Holtgrave un look del marchio).

Lo Special designer di febbraio è il marchio gender fluid Palomo Spain, fondato da Alejandro Gómez Palomo, mentre il marchio di borse Salar Milano, creato da Francesca Monaco e Salar Bicheranloo, è lo Special project, che sarà presente nel Basement, location del Superstudio che si rinnova con la collaborazione dello store Daad Dantone.

Tra i debutti gli organizzatori segnalano il marchio francese del lusso accessibile Inès de la Fressange, fondato dall’iconica modella e creativa francese. Altre novità riguardano una selezione di brand, coordinata dall’agenzia di servizi e showroom YouConcept, che presenta label come Ernesto Naranjo, in arrivo dalla Spagna, e Murmur, un ready-to-wear che piace anche a Lady Gaga e Madonna.

Il salone punta anche a dare risalto alle piccole aziende del made in Italy, tra le quali una collettiva di 41 realtà siciliane selezionate in collaborazione con la Regione Sicilia e l’Assessorato alle Attività produttive.

Alla conferenza era presente anche Mario Boselli, che fa parte del board di White Milano ed è presidente onorario della Camera Moda e dell’Istituto Italo Cinese. Boselli ha tratto spunto dalla situazione congiunturale scaturita dal coronavirus per sottolineare come, in momenti di disruption del mercato, anche in passato White abbia dimostrato di essere un contenitore particolarmente azzeccato per fare ricerca e dunque innovazione.

In particolar modo, il focus sulla sostenibilità del salone milanese coglie, secondo il presidente onorario di Camera Moda, una vera esigenza del consumatore che si potrebbe acuire in un momento in cui i risvolti negativi della globalizzazione spingono all'acquisto di prodotti autentici e, soprattutto, fatti in modo responsabile sul nostro territorio.

A cura della redazione
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