COLOSSO DEL LOW COST

Persino Primark dovrà aumentare i prezzi

Le pressioni inflazionistiche su materie prime, prodotti basici, energia e supply chain spingono anche un retailer del mass market come Primark ad annunciare l’aumento dei prezzi di alcuni articoli degli stock della stagione autunno-inverno: lo ha annunciato la casa madre Associated British Foods (Abf), che in un primo momento - lo scorso febbraio - aveva affermato il contrario.

Ma da allora a oggi la situazione è cambiata repentinamente in peggio. Come ha sottolineato a Drapers Record John Bason (chief financial officer di Primark), l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha aumentato l’incertezza, soprattutto relativamente alle forniture di gas ed energia.

«L’energia serve per tutto - ha detto - e quello a cui ci troviamo di fronte è un livello di inflazione più alto di quanto sia stato per decenni, che tra l’altro durerà a lungo».

Bason ha precisato che molti articoli manterranno i cartellini stabili: «Non dimentichiamo che noi siamo ossessionati dai prezzi e determinati a mantenere la nostra leadership in quest’ambito. Ma va detto che le attuali incognite non se ne andranno presto». «Non sono solo i consumatori che subiranno l’aumento dei costi - ha aggiunto -. Anche noi ovviamente stiamo facendo la nostra parte».

Oltre ad aver lanciato il suo nuovo sito nel Regno Unito, che permette per esempio alla clientela di controllare online la disponibilità della merce nei negozi, il colosso irlandese del low cost ha recentemente aperto a Milano in via Torino un mega store di sette piani, di cui cinque dedicati allo shopping e due a uffici e showroom, che ha comportato 250 nuove assunzioni.

Nelle 24 settimane chiuse il 5 marzo Primark ha registrato ricavi per 3,54 miliardi di sterline (+59%), con un utile operativo adjusted pari a 414 milioni di sterline (+11,7%), in linea con i livelli pre-Covid.

A cura della redazione
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