Come McDonald's, Starbucks e Hp

Anche Nike esce del tutto dalla Russia

Nike se ne va definitivamente dalla Russia, dopo tre mesi di sospensione delle attività nel Paese, in risposta alle azioni di Mosca in Ucraina. Lo riportano le agenzie di stampa, citando un comunicato del gruppo dello sportswear che, così facendo, si uniforma alla decisione di altri colossi statunitensi tra cui McDonald's, Starbucks, HP e Google.

Lo scorso 3 marzo Nike aveva dichiarato che avrebbe temporaneamente sospeso le attività di tutti i negozi di proprietà e gestiti da Nike. Quelli che restavano aperti erano gestiti da partner indipendenti.

Nel maggio successivo il colosso dell’abbigliamento sportivo ha reso noto che non avrebbe rinnovato l'accordo con il suo più grande franchisee russo, Inventive Retail Group (Irg), che ha in gestione 37 negozi Nike attraverso la controllata Up And Run, e che non avrebbe preso nuovi impegni commerciali.

Come riporta Reuters, per le aziende straniere attive in Russia c’è la prospettiva che nelle prossime settimane vengano approvate nuove leggi che consentono a Mosca di sequestrare i beni e imporre sanzioni penali. Questo sta incoraggiato alcune società ad accelerare la loro partenza.

«La nostra priorità è garantire il pieno sostegno ai nostri dipendenti mentre riduciamo responsabilmente le nostre attività nei prossimi mesi», dice Nike nel comunicato di oggi.

Nike realizza meno dell'1% dei suoi ricavi tra Russia e Ucraina insieme. La decisione di oggi è vista quindi come una mossa più simbolica che legata ai risultati di bilancio.
e.f.
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