Con il partner Sustainable Fibre Alliance

Il Lanificio Colombo verso un cashmere tracciato e sostenibile

Dalla tutela delle capre cashmere e delle comunità di pastori della Mongolia alla tracciabilità dei processi di produttivi: è il percorso che il Lanificio Luigi Colombo si è impegnato a portare avanti in collaborazione con Sustaibnable Fibre Alliance-Sfa.

Fondata nel 2015, la Sfa è un'organizzazione non profit (di cui il lanificio fa parte), che si prefigge l'obiettivo di creare un dialogo tra la filiera del cashmere e le organizzazioni governative e non, per assicurare un'industria sostenibile legata a questa fibra nobile. Uno degli obiettivi è tutelare i territori con un Codice di Condotta per le comunità di pastori, affinché preservino e rigenerino i pascoli, nel rispetto delle biodiversità.

La Sfa punta inoltre a implementare un
Codice di Salvaguardia, affinché i pastori adottino sistemi di allevamento che rispettino il welfare degli animali, specie nei periodi di condizioni climatiche molto rigide.

Un terzo target è tutelare le comunità e quindi le generazioni future di allevatori, anche creando reti di sostentamento per le loro famiglie così da non subire le oscillazioni del mercato. L'idea è pure di far crescere le greggi seguendo un programma di allevamento focalizzato sulla qualità (e quindi la selezione delle fibre migliori), di utilizzare i territori valutando l'impatto ambientale e di fornire un supporto economico, in caso di condizioni climatiche critiche.

Il Lanificio Luigi Colombo e Sfa hanno inoltre avviato il Chain of Custody Project, che vuole fornire la tracciabilità completa della fibra - dall'allevatore al prodotto finito - attraverso l'intera filiera produttiva. «Il primo lotto tracciabile di cashmere con la certificazione Sfa sarà a marchio Colombo», afferma con convinzione Roberto Colombo, ceo dell'azienda di Borgosesia (Vc).

Ma tra gli investimenti per il 2020-2022, che il lanificio intende completare nonostante l'attuale fase interlocutoria, non c'è solo la sostenibilità: «Puntiamo all'innovazione tecnologica dei macchinari e alla digitalizzazione». Tra le novità imminenti c'è la presentazione del campionario autunno-inverno 2021/2022 in formato 3D.

Colombo prevede di chiudere un 2020 «non estremamente negativo», visto il buon andamento delle vendite delle collezioni invernali. E parla del 2022 «per la stabilizzazione, verso una normalità che non sarà comunque quella del 2019».

e.f.
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