Con un totale di 3.600 compratori

Milano Unica chiude in positivo: +16% i buyer intervenuti

La ripresa dei consumi, la riduzione della pressione pandemica e il miglioramento delle vendite, insieme all'aumento degli espositori, hanno impattato positivamente sull'andamento della 34esima edizione di Milano Unica. Nei due giorni di svolgimento (1 e 2 febbraio) sono stati 3.600 i buyer che hanno visitato la manifestazione, con una crescita del 16%.

«Un'iniezione di fiducia sia agli espositori in aumento (342 in totale, in progress del 27%, ndr), sia ai compratori in cerca di nuovi stimoli» ha sottolineato Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica.

Sono state 2.850 le aziende italiane che hanno visitato la manifestazione (+10%) e 750 quelle straniere, con un significativo +35% rispetto alla scorsa edizione. Nello specifico la Gran Bretagna è cresciuta del +195%, i Paesi Bassi del +70%, la Polonia del 29%, gli Stati Uniti del 26,5% e la Francia del 14%.

La rassegna ha confermato l'importanza del proprio marketplace, e-MilanoUnica Connect, sviluppato ulteriormente per amplificare le attività di business e di relazioni internazionali dei propri espositori, con un prolungamento virtuale della fiera. Una strategia resa possibile dalla partnership di sistema con Pitti Immagine.

A proposito di sinergie, anche in questa edizione è proseguita la liaison tra Milano Unica e Filo, che all’interno dell’area Tendenze ha partecipato con la sua proposta di filati esclusivamente sostenibili.

«Un'edizione complessa, che ha richiesto il rafforzamento dei protocolli predisposti dalle autorità sanitarie, grazie anche alla fattiva collaborazione di Fiera Milano», come ha spiegato Massimo Mosiello, direttore generale di Milano Unica, il quale ha inviato un ringraziamento particolare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e a Ice Agenzia, «che hanno rinnovato l’importante sostegno economico e il qualificato supporto promozionale alla riuscita della manifestazione».

c.me.
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