debutterà un nuovo format phygital

White confermato dal 24 al 27 settembre, mentre cresce Milano Loves Italy

Dopo il webinar dei giorni scorsi, che ha ottenuto un'audience oltre le aspettative, un altrettanto seguito evento fisico al Base in zona Tortona a Milano, per fare il punto su progetti e sinergie del prossimo settembre, con White insieme ad altre realtà di spicco del settore e alle istituzioni in prima linea nella ripartenza della capitale della moda.

Sul palco ieri sera Massimiliano Bizzi, patron di WhiteGigliola Maule e Giulio Di Sabato (due degli artefici della nuova associazione Best Showroom), il direttore di Fashion magazine Marc Sondermann e anche due giovani associati di Best Showroom, Francesco Lubrano di Panorama Moda (realtà specializzata nell'internazionale) e Monica Sau, a nome di The Place Showroom, focalizzata sui marchi contemporary e sul mercato soprattutto nazionale.

All'ordine del giorno nuovi aggiornamenti su White e su Milano Loves Italy, movimento che, scandito dagli hashtag #insiemesiamopiuforti e #iovadoamilano, vede in campo lo stesso White, Best Showroom, Cbi-Camera Buyer Italia, Confartigianato, Camera Moda e Regione Lombardia, con il supporto del Maeci e dell'Ice. La missione comune è scommettere su Milano, prendendo la fashion week di settembre come occasione per un rilancio necessario e invocato da più parti.

Milano Loves Italy, dunque, come cassa di risonanza della filiera italiana e delle sue aziende presso i buyer italiani ed esteri che devono re-innamorarsi della città, riassaporare il suo glamour, tornare a fare ordini sotto la Madonnina.

Ora si scoprono altri importanti dettagli. Innanzitutto le date della prossima edizione di White, che Massimiliano Bizzi ha confermato dal 24 al 27 settembre con un format inedito, all'insegna del phygital: i brand potranno presentare ai compratori le loro collezioni sia all'interno del salone, sia attraverso il digitale.

White ha stretto infatti una partnership con Picaflor Editions (società che organizza la fiera Playtime), per garantire agli espositori una piattaforma B2B multilingua tra le più avanzate sul mercato, che darà alle aziende la possibilità di essere online per 12 mesi e interagire con un ampio network di retailer di ogni nazionalità, i quali a loro volta godranno di una significativa visibilità.

La piattaforma, con prezzi disponibili nelle principali valute e un servizio di customer care garantito anche in lingua italiana, si avvarrà del database di White, formato da 67mila buyer, in modo da agevolare il contatto tra aziende e clienti, attuali e potenziali. Ai brand verrà inoltre offerta la chance di coinvolgere tutta la loro rete commerciale e distributiva, in modo da sviluppare il business in modo capillare.

Il White B2B Marketplace si connoterà come un aggregatore di realtà differenti, come le showroom e i retailer, che allo stesso modo dei brand potranno avere un proprio spazio di comunicazione digitale e, per chi ne fosse sprovvisto, anche di vendita online.

Grazie a intese internazionali, si stanno definendo collaborazioni con altre fiere business to business, con al centro progetti speciali, buyer oriented, tra il fisico e il digitale. «Crediamo nella forza di un gruppo di tradeshow accomunati da un impegno comune verso i brand e i compratori, che vengono prima dei loro interessi privati», afferma Sébastien de Hutten, direttore generale di Picaflor. «Con il supporto di Confartigianato Imprese - aggiunge Federico Poletti, direttore marketing e comunicazione di White - stiamo lavorando a un progetto web innovativo e inclusivo».

Inclusività è più che mai anche la parola d'ordine di Milano Loves Italy, che sta facendo proseliti con la consapevolezza, come ha ricordato ieri Gigliola Maule di Best Showroom, che la presenza dei clienti a Milano a settembre non è un'utopia.

«Ho avuto conferme da diversi compratori italiani ed europei che non mancheranno la fashion week, nonostante l'elevato interesse verso la nuova piattaforma digitale di Best Showroom - ha detto Maule -. Fondamentale è ridare fiducia alle aziende, rassicurandole su queste presenze». 

A questo proposito, dal pubblico Wivian Bodini (titolare della showroom Wivian's Factory a Milano) ha ribadito che investire su Milano in questo momento è vitale e che tutti gli operatori si devono focalizzare sulla città: non una dichiarazione di intenti, ma una priorità.

Il programma di Milano Loves Italy si sviluppa in cinque punti. Il primo è il focus sulle realtà italiane: l'associazione Best Showroom individuerà insieme a White circa 50 aziende, che saranno oggetto di una selezione speciale all'interno della rassegna. Grazie a un lavoro di sistema con Confartigianato Imprese si sarà tra l'altro in grado di fornire un supporto economico, che consisterà per la sola edizione di settembre in una riduzione del costo di partecipazione alla fiera del 30%.

Determinante poi il ruolo dell'online, che oltre il marketplace B2B prevede per i marchi servizi di live streaming, basati su contenuti video organizzati con professionisti. Contenuti che potranno essere salvati dai brand per comunicare al meglio le proprie collezioni. All'interno del White sarà allestito un vero e proprio set con videocamere, in modo che le label possano presentare le loro proposte in modo professionale agli operatori non presenti a Milano.

È inoltre previsto un piano di comunicazione a tappeto, con il sostegno di Confartigianato Imprese, di media partner tra cui la nostra testata, strategie di social e influencer marketing.

Comunicazione è la parola chiave anche per il quarto punto, l'incoming di buyer italiani e stranieri, con il contributo speciale di Maeci e Agenzia Ice: cassa di risonanza le testate trade, non solo nazionali ma anche estere, mentre per gli spostamenti in città sarà attivato un servizio di navette e courtesy car, che collegherà White con le showroom.

Non ultimi gli eventi instore, come in una sorta di Fuorisalone, in tandem con Cbi-Camera Buyer Italia: cinque designer italiani verranno abbinati ad altrettanti punti vendita, dando vita a un calendario parallelo alla fashion week, che dovrebbe essere inserito in quello ufficiale di Camera Moda, oltre che pubblicizzato su altri canali.

A cura della redazione
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