Confimprese conta i danni

Retail: -30% nel primo weekend di coronavirus

L’associazione del commercio, reti franchising e dirette Confimprese stima una perdita fra il 30% e il 40% nel primo fine settimana di diffusione del coronavirus in Italia.

Le previsioni sono di un’ulteriore decrescita ancora non calcolabile per il resto della settimana, come fanno sapere dall’associazione privata, che riunisce imprese eterogenee per merceologia. Tra i brand della moda e dintorni figurano realtà come Aldo, AW Lab, Bata, Carpisa, Kiabi, Levi’s, Morellato, Original Marines, Pandora, Pimkie, VF (tra i marchi Vans, Timberland, Eastpack, Napapijri e The North Face) e Yamamay.

«Il tutto va inserito in un sistema economico di un Paese già in recessione, che fino a ieri ha beneficiato del forte flusso turistico».

«Condividiamo le forti preoccupazioni e le richieste di adeguate misure a sostegno di tutto il sistema espresse da Confcommercio e Confindustria anche in tema di fiscalità, come la sospensione delle scadenze contributive per le aziende - dice Mario Resca, presidente Confimprese (nella foto) -. Bisogna tenere in piedi il sistema Paese, siamo preoccupati per gli ulteriori danni che questo flagello potrà causare alla nostra economia».

Confimprese opera su tutto il territorio nazionale, riunendo circa 300 marchi commerciali, per un totale di 30mila punti vendita e 600mila occupati. A livello di ricavi, si tratta del 16% del retail nazionale.

e.f.
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