Continua l’espansione retail

Gcds vola in Cina, con scalo in Italia e Gran Bretagna

400 negozi in tutto il mondo già gridano “God Can’t Destroy Streetwear”, alias Gcds. Il brand, italiano fondato nel 2015 da Giuliano e Giordano Calza, continua intanto la sua strategia retail, che punta all’espansione internazionale aprendo nuove boutique in Cina, Italia e Gran Bretagna.

Gli opening in programma sono stati studiati nei centri nevralgici del commercio delle città di Roma, Londra, Shenzhen e Hong Kong, e fanno parte del business plan 2019-2020 della griffe che mira a conquistare un target di consumatori eterogeneo: scelta già anticipata dalla campagna di comunicazione GcdsXBarilla e la collezione dal mood K-Hawaii, presentata lo scorso settembre durante Milano Moda Donna, che fanno dialogare l’italianità con altri linguaggi.

Tutti i nuovi store sono stati progettati secondo il dna della label, ma differenziati in base al quartiere di riferimento. Per la prima boutique del Regno Unito (80 metri quadri, sviluppati su due piani) si è scelta Peter street a Londra, nel cuore pulsante dello streetwear di Soho, dove per l’occasione sono anche state realizzate capsule esclusive.

Per le altre due aperture internazionali, invece, il marchio si è insediato nel MixC, il più grande Mall di Shenzhen con un monomarca di 219 metri quadri e nel  K11 Musea di Hong Kong, di circa 120 metri quadri.

Sul territorio di casa, Roma è protagonista. Allo store di Milano, in via Vincenzo Capelli, Gcds aggiunge un temporary store di 50 metri quadri, realizzato dal direttore creativo Giuliano Calza in piazza di Spagna, che rimarrà aperto fino a fine anno, per uno shopping natalizio all’insegna dello streetstyle. 

c.bo.
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