Costo straordinario di quasi 190 milioni

H&M esce definitivamente dal mercato russo

Era il 2009 quando H&M annunciava trionfalmente, con un comunicato intitolato H&M Loves Moscow, l'inaugurazione del suo primo store nella capitale russa (nella foto). A distanza di 13 anni la situazione si ribalta: il gruppo svedese ha infatti avviato la liquidazione delle proprie attività nel Paese. In altri termini ne uscirà definitivamente, dopo che già a marzo erano stati chiusi, ma in via temporanea, tutti i suoi punti vendita su questo territorio.

Impossibile continuare l’attività nella nazione di Putin, come ha ribadito la ceo Helena Helmersson parlando di una «matura riflessione», anche se questa decisione comporta per il retailer un costo straordinario di 2 miliardi di corone svedesi (quasi 190 milioni di euro), di cui 1 miliardo di corone avranno un impatto sul flusso di cassa.

Prima di arrivare alla chiusura totale, i negozi in Russia verranno riaperti per eliminare le giacenze. Questo mercato costituiva per il gruppo il sesto al mondo, con il 4% delle vendite totali e 150 store.

Si stima che le mancate vendite in Russia, Bielorussia e Ucraina abbiano contribuito nell’ordine del 5% sul -6% di ricavi nel giugno scorso rispetto allo stesso mese di un anno fa.

Secondo Charles Allen, analista di Bloomberg Intelligence, realtà come Inditex potrebbero seguire l’esempio di H&M. «Poiché anche in Cina la situazione non è ottimale – afferma Allen – questi colossi devono cercare di rafforzarsi in territori alternativi, come l’America Latina».

Cosa che la società svedese sta già facendo, visto che ha firmato numerosi contratti di locazione nell’area per avviare nuovi punti vendita.

a.b.
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