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Fumata nera per Richard Ginori

La produzione di Richard Ginori rimane a rischio. La società di porcellane ha comunicato che nessun accordo è stato ancora trovato in merito all'acquisizione del sito industriale di Sesto Fiorentino, dove si svolge l'attività della manifattura. L'offerta resta comunque valida fino al 30 settembre.

 

Il mancato accordo sarebbe da imputare all'«atteggiamento intransigente delle banche creditrici, che ha reso vano gli oltre 18 mesi di trattativa», come recita una nota diffusa in seguito all'incontro di ieri (6 settembre) presso il Mise con i delegati della Regione Toscana, del Comune di Sesto Fiorentino, delle banche e dei liquidatori.

 

Confermando che l'offerta rimane valida fino al 30 settembre, Richard Ginori - che recentemente ha annunciato la sua collaborazione con Gucci per la nuova linea Décor - ribadisce la necessità che una soluzione sia trovata in tempi brevi, sulla base delle ipotesi di accordo già raggiunto a fine maggio nell'ambito del tavolo di trattativa organizzato dal Mise.

 

«Non è possibile immaginare il futuro dell'azienda e dei suoi lavoratori senza l'acquizione dello stabilimento» dicono dalla Ginori, che sottolinea di non essere disponibile a protrarre oltre il 31 dicembre «una situazione di incertezza che si trascina ormai da oltre quattro anni».

 

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