dal 16 al 18 gennaio a firenze

Pitti Bimbo n. 90 tra business, scouting e cultura

Uno spazio multicentrico e multisfaccettato sul mondo degli under 14: così si connota Pitti Bimbo, il salone che celebra dal 16 al 18 gennaio la 90esima edizione alla Fortezza da Basso di Firenze.

«Una rassegna vivace e tonica - ha esordito Raffaello Napoleone, ceo di Pitti Immagine, durante la conferenza stampa di presentazione, stamattina a Milano - oltre che la più internazionale tra quelle organizzate dal nostro ente, con il 65% di espositori esteri».

Su 543 marchi presenti il prossimo gennaio, 356 provengono infatti da oltreconfine, per un pubblico di addetti ai lavori che si aggirerà intorno alle 10mila persone di cui più di 6.400 buyer, parte dei quali inseriti nel programma di incoming realizzato da Pitti insieme al Mise e ad Agenzia Ice.

Agostino Poletto e Giuliana Parabiago, rispettivamente direttore generale e p.r. marketing consultant di Pitti Immagine, sono entrati nel vivo dell'appuntamento di gennaio, che come Pitti Uomo e Pitti Filati hanno come tema conduttore la bandiera, immortalata dagli scatti del fotoreporter Franco Pagetti, con l'art direction di Angelo Figus.

«La bandiera è molto più di un rettangolo di stoffa - ha commentato Poletto -. Come oggetto in perenne movimento, rappresenta efficacemente le nostre "nazioni unite della moda"».

Oltre a citare il contributo di Pagetti, il manager ha ricordato come la macchina organizzativa del salone del kidswear si avvalga di un'équipe di professionisti tra cui, per esempio, Ilaria Marelli, artefice del concept della sezione Apartment per il quale è stata recentemente premiata, ed Elena Pasoli della Bologna Children's Book Fair, con cui continua la collaborazione per l'area The Extraordinary Library, vetrina di un centinaio di volumi illustrati provenienti da tutto il mondo.

Poletto si è riallacciato a questo progetto per citare il debutto, dal 20 al 22 marzo alla Leopolda, di Testo: come si diventa un libro, evento che coinvolgerà 120 case editrici.

Tornando a Pitti Bimbo, Giuliana Parabiago ha elencato una serie di highlight, a partire dalla "seconda volta" del Top Floor del Padiglione Centrale come hub della ricerca. Su 3mila metri quadri confluiscono sezioni in precedenza separate tra loro, ossia KidzFizz, Ecoethic, The Nest e Kid's Evolution, che come sempre, sotto l'input di Alessandro Enriquez, mette alla prova gli stilisti per i grandi in capsule per i piccoli: stavolta si cimentano nella sfida Stma by Stefania Marra, Gentile Catone, Luna Puna, Mia's, Super Vision, Timotrunks e Akep.

«Una novità - ha spiegato Parabiago - è che la sfilata dei brand di KidzFizz si svolgerà per la prima volta proprio al Top Floor».

Confermati gli show collettivi del settore Apartment e delle label spagnole di Children's Fashion from Spain, mentre il fuori salone vedrà protagonisti Monnalisa alla Leopolda la sera del 16 gennaio ed Emilio Pucci a Palazzo Pucci la mattina del 17.

Da segnalare l'adesione di griffe come Dolce&Gabbana, Emporio Armani, Vivetta e Dkny, mentre c'è attesa per il primo défilé di United Colors of Benetton a Pitti Bimbo, ambientato nell'ipotetica città di Benetown, al 65 di Benetton street: al Teatrino Lorenese irrompe la moda a tutto colore disegnata da Jean-Charles de Castelbajac, dedicata a ragazzi e ragazze amanti dello street style, della street art e dell'ecologia. «Siamo alla fine della dittatura parentale sul modo di vestirsi», afferma convinto de Castelbajac.

Cavalca l'onda green anche Petit Bateau, che sceglie la manifestazione fiorentina per lanciare l'intesa con Treedom, unica piattaforma web al mondo per la piantumazione a distanza degli alberti: da gennaio 2020 il marchio francese metterà in vendita un kit nascita in cotone organico, che sosterrà Treedom associando il nome del neonato a un albero. Sempre nel 2020 Petit Bateau arriverà a realizzare il 100% della collezione Newborn in cotone bio.

Un'altra anteprima riguarda Sarabanda, marchio di punta di Miniconf, che svela la partnership con il noto marchio motociclistico: nascono così le due capsule Srbd-Ducati, composte da abiti, accessori e da un portachiavi gommato con il logo Ducati, in uscita sul mercato nell'autunno 2020.

Il salone vuole dare inoltre risposte concrete a una domanda che ci si fa frequentemente, soprattutto nel settore della moda infantile: dove sta andando la distribuzione? E soprattutto, quale può essere un format vincente per i multimarca?

La piattaforma di co-progettazione The Playful Living, presente in fiera in collaborazione con il Cilab del Politecnico di Milano, saprà dare parecchi spunti, in uno spazio allestito in Fortezza come un vero concept store a misura dei consumatori 4.0.

I retailer troveranno poi ispirazione negli Editorials a cura della stylist Maria Giulia Pieroni - stavolta focalizzati sui temi del cibo e del più evergreen dei giocattoli, l'orsacchiotto -, oltre che all'interno di Fancy Room, con gli oggetti e gli accessori firmati da Blade & Rose, Plantoys, Angel Dear, Franck&Fischer e moltissimi altri.

Non mancherà una nuova edizione degli One To Watch Awards, ideati dal blog Pirouette per celebrare i talenti creativi del design e del fashion in taglie mini.

Dulcis in fundo, la mostra Playground al Padiglione Cavaniglia, ossia i campi da gioco dei bambini di tutto il mondo immortalati da James Mollison, fotografo inglese trapiantato a Venezia che vanta collaborazioni, tra gli altri, con The New York MagazineGQ e Vanity Fair. «Playground non si fermerà qui», ha sottolineato Mollison stamattina, anticipando che una delle prossime tappe sarà la Mongolia.

Molto dinamismo, quindi, per quanto riguarda il salone, meno se si parla di numeri: come ha fatto notare Raffaello Napoleone basandosi su una nota a cura del Centro Studi di Confindustria Moda per Smi, nel gennaio-giugno 2019 l'export della moda bébé è arretrato di quasi il 23%, per un totale di 107,3 milioni di euro, anche se va detto che nello stesso periodo 2018 aveva fatto un balzo del 32,8%.

Luci e ombre sui mercati internazionali: si va dai cali "fisiologici" a doppia cifra alta di mercati come Regno Unito, Francia, Germania e Spagna dopo gli exploit del 2018, al -17,6% della Russia, ma ci sono anche buone notizie da Austria (+134,6%), Hong Kong (+54,7%), Usa (+37%), Qatar (+20,8%) e Svizzera, hub logistico per eccellenza, che passa dal +5,9% dei primi otto mesi di un anno fa all'attuale +60,2%.

L'import è in leggera frenata (-0,9%), con la Cina in decrescita del 5,6%, pur mantenendo la pole position tra i nostri fornitori.

Infine, uno sguardo al mercato interno a cura di Sita Ricerca per Smi, in questo caso relativo all'abbigliamento in maglia e tessuto per il segmento 0-14 anni, intimo e accessori inclusi: si evidenzia un -1,8% del sell out a valore e dello 0,8% in volume. In particolare, a valore la fascia "bambino" flette del 2,5% e quella "bambina" dell'1,4%, con il neonato a -1,9%.

Il periodo più negativo è stato quello della primavera-estate (-2,5%), con un picco negativo in marzo e aprile (nella foto, uno scatto di Franco Pagetti per la campagna di Pitti Bimbo). 

a.b.
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