Dal 22 al 25 febbraio al Padiglione Visconti

Super: stessa location e stesso format per l'edizione numero 13

L'edizione numero 13 di Super, a Milano dal 22 al 25 febbraio, conferma il new deal inaugurato dallo scorso settembre, con il trasferimento nel Padiglione Visconti di via Tortona: un numero selezionato di espositori, quattro giorni di manifestazione e attenzione alla ricerca. Con un focus sull'estero, che vede Sud America e Armenia al centro dell'attenzione.

 

«I 6mila buyer della scorsa edizione, con una progressione del 25% dei compratori registrati, parlano chiaro - ha sottolineato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine -. Così come sono emblematici i pareri degli operatori sul nuovo format, che va in direzione della concretezza, della leggibilità e della precisione».

 

Come ha sottolineato ancora Poletto: «Il nuovo format ci costringe a un numero limitato di espositori, con un'attenzione particolare alle esigenze dei compratori, che vengono al Super in chiusura di acquisti, alla ricerca di poche cose, selezionate e in linea con le ultime tendenze. Non una vera fiera, dunque, ma un salone con molti elementi del concept store».

 

Saranno 106 per la precisione gli espositori, con una percentuale del 43% in arrivo dall'estero e con un rapporto fifty-fifty tra abbigliamento e accessori e un significativo 50% di nuovi ingressi.

 

Tra i nomi che parteciperanno, si segnalano Alessandro Enriquez, Circolo 1901, Moon Boot, Peech, Scaglione, Vln e White Sand, per citarne alcuni, insieme a una selezione di talenti in arrivo dall'estero, che mira a dare visibilità ai nuovi scenari della moda.

 

In primis si conferma l'attenzione al Sud America, protagonista dell'area Super Talents, New countries to watch, curata in collaborazione con Sara Sozzani Maino di Vogue Italia e Vogue Talents. Protagonisti saranno Led e Lucas Leão dal Brasile, Docena 12Na dall'Argentina e Vanessa Krongold dall'Argentina.

 

Torna anche il design emergente dell'Armenia, con una nuova tappa della collaborazione con la Fashion & Design Chamber of Armenia, che vede sotto i riflettori Avagyan, Kivera Naynomis, Loom Weaving, Shabeeg, Vahan Khachatryan e Z.G. Est.

 

Come ha riferito Raffaello Napoleone, alla scorsa edizione i buyer stranieri che hanno visitato la manifestazione erano il 20% del totale: «Anni fa si viaggiava su numeri molto più alti - ha sottolineato -. A Firenze siamo sul 45% circa con uomo e bimbo, mentre con i filati tocchiamo quota 68%. Bisogna lavorare sull'internazionalità».

c.me.
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