dal 22 al 25 settembre in zona tortona

White|Sign of the Times rafforza le sinergie e punta a esportare il format

Non solo un salone, ma il fulcro di un evento diffuso nella città di Milano durante la fashion week autunnale: White|Sign of the Times si conferma un appuntamento sui generis anche per l'edizione prevista in zona Tortona dal 22 al 25 settembre, con un'offerta focalizzata su brand di ricerca e indipendenti italiani e stranieri, insieme a player del made in Italy selezionati per i loro contenuti di qualità, heritage e innovazione.

La rassegna punta su una massiccia presenza di top buyer internazionali, invitati speciali, responsabili di multibrand e retailer digitali di nuova generazione, grazie ai fondi di Maeci - tramite Ice Agenzia - e di Confartigianato Imprese per l'internazionalizzazione delle Pmi. Oltre che sugli operatori europei, il focus è su quelli provenienti da Usa, Canada, Medio Oriente, Australia e Sud America. La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Milano e della collaborazione con la fintech Scalapay.

«Daremo tutto il nostro contributo per confermare White come evento della moda sostenibile, di ricerca e di tendenza, nonché icona del made in Italy nel mondo», afferma Carlo Ferro, presidente di Ice Agenzia, precisando che Ice Agenzia sta accelerando l'esecuzione di 19 nuove azioni nell'ambito del Patto per l'Export.

Quanto a Fabio Pietrella, presidente di Confartigianato Moda, si dice «orgoglioso di portare avanti la collaborazione con White, continuando a sostenere i giovani talenti e a scommettere sulle piccole e medie imprese del prêt-à-porter made in Italy». Pietrella ricorda che le aziende a valore artigiano della moda italiana sono ben 79mila e danno lavoro a 372mila persone: «Mani sapienti che racchiudono un patrimonio di creatività, talento ed eccellenza manifatturiera, unendo competenze tradizionali, spinta innovativa e sostenibilità».

La quattro giorni si snoda tra le sedi del Superstudio Più in via Tortona 27, dell'ex Ansaldo al 54 della stessa via, del Mudec al 56 e del Padiglione Visconti al 58, confermando anche il format Wsm-White Sustainable Milano, articolato in talk, workshop, retrospettive artistiche e trend emergenti dell'universo digitale.

Ma gli orizzonti sono più ampi rispetto a zona Tortona: proseguono infatti le iniziative di Milano Loves Italy, un "fuori salone" organizzato con il patrocinio di Palazzo Marino e l'adesione di Camera Buyer e Csm-Camera Showroom Milano. Un itinerario di eventi instore in vari punti della città, rivolti sia agli addetti ai lavori che al pubblico finale.

«Da anni il Comune di Milano sostiene e patricina White|Sign of the Times durante la fashion week», commenta Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo Economico, con delega a Moda e Design, sottolineando che grazie a questa apertura all'intera cittadinanza «la settimana della moda, oltre a essere uno dei più grandi momenti di presentazione delle collezioni a livello mondiale, anche un grande evento diffuso, con appuntamenti nelle showroom, mostre nei concept store e opening straordinari che animano i quartieri, iniziative che portano nuova linfa alla città».

«Avere un salone importante e bello come è White aiuta l'intera fashion week milanese ad attrarre compratori e visitatori da tutto il mondo - sostiene Gigliola Maule, presidente di Csm-Camera Showroom Milano -. In questo momento storico così complesso la collaborazione tra Csm e White è sempre più forte, grazie soprattutto al sostegno di Ice e Confartigianato Moda. Il desiderio di tutti è ritrovarsi in presenza con rinnovato entusiasmo».

Anche Massimiliano Bizzi, presidente e founder di White, si sofferma su quella che definisce «un'operazione di sistema». «Dopo anni in qualità di espositore della kermesse che ho fondato - dice - sento che la fase attuale impone strategie diverse e di andare realmente incontro alle aziende in difficoltà per via della pandemia e delle tensioni internazionali. Sono al lavoro attivamente per portare al più presto il nostro format in piazze internazionali di sicuro interesse economico per queste realtà».

Beppe Angiolini, fondatore di Sugar e co-direttore artistico di White con Bizzi, è convinto che la direzione intrapresa sia quella giusta: «Dobbiamo proseguire su questa strada - puntualizza - più che mai attenti all'inclusione, alla sostenibilità e alla condivisione. La settimana della moda può e deve favorire la relazione tra i big brand e i nuovi talenti creativi e indipendenti. Questa è sempre stata la mia filosofia in Camera Buyer, con uno sguardo internazionale che più si amplia, più è positivo». 

L'affinità elettiva di Scalapay, pioniere nel settore del pagamenti Buy Now Pay Later, con la manifestazione è ribadita dal ceo di questa fintech dalla valutazione stellare, Simone Mancini: «Apprezziamo l'impegno di White nel promuovere i giovani e nello scommettere sulle Pmi del made in Italy. Il mondo retail viaggia sempre più verso un approccio focalizzato sulla customer experience e questa partnership è appunto volta a garantire una maggiore funzionalità per i merchant e i clienti finali. Crediamo molto nel settore moda».

Uno sguardo alle sezioni vede il Superstudio Più come hub della ricerca e dei designer indipendenti. Torna l'area Cube sulle calzature di lusso, con una rinnovata selezione di brand.

Marchi dal forte carattere distintivo saranno protagonisti all'ex Ansaldo in un'ambientazione stile souk contemporaneo, spaziando dall'abbigliamento agli accessori, fino al lifestyle e al beauty. 

Al Padiglione Visconti di via Tortona 58 si collocherà Wsm-White Sustainable Milano, dove si incontreranno fashion tech e sostenibilità, al centro di incontri e dibattiti in collaborazione con Wired.

Passando al Mudec, il focus sarà su creatività e cultura, valorizzati da un format completamente rinnovato. «Innovazione è il nostro concetto chiave, il senso di una visione che impatta su strategie e contenuti - sintetizza Stefania Vismara, direttore generale di MSeventy, azienda titolare del marchio White -. Presentare il mondo sinergico della ricerca italiana e internazionale, quello dirompente della filiera sostenibile e tecnologica, le proposte creative di Paesi che si affacciano sul mercato globale, tutto questo rappresenta insieme all'internazionalizzazione dei nostri format la chiave del nostro impegno verso la crescita e l'alleanza con le realtà che rappresentiamo».

Nella foto, un'immagine della campagna di comunicazione Just like the Nature does per la nuova edizione di White|Sign of the Times: l'advertising prende in prestito il titolo di un libro di Nicolò Di Leo Lanza, artefice con Tommaso Bruti Liberati e Roberto Bernasconi di Green Light Project, un Nft a sfondo ecologico. La campagna è uno step di un progetto che sfocerà in un'opera d'arte digitale.




a.b.
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