DAL 23 AL 26 SETTEMBRE

White chiama Beppe Angiolini come ambassador e direttore creativo

Ci sono grandi aspettative per settembre, quando – andamento della pandemia permettendo – a Milano è atteso un ritorno del flusso di addetti ai lavori, che si riverseranno in città per la ripresa degli eventi fisici.

Un appuntamento clou anche per White, che partendo dal messaggio della campagna Sign of the Times (che vede insieme quattro giovani promesse del cinema italiano) ricomincia dalle proprie origini e interpreta il presente per spingere il suo format verso il futuro.

Un’impresa che Massimiliano Bizzi affronta insieme a Beppe Angiolini, chiamato alla guida del nuovo progetto in qualità di ambassador e direttore creativo.

Insieme a Bizzi, per il tradeshow in forma fisica dal 23 al 26 settembre nelle due storiche location di Tortona 27|Superstudio Più e Tortona 54|Base Milano Ex Ansaldo, Angiolini svilupperà un nuovo progetto visual, giocato su diverse sfumature di bianco.

White Vibes segna il ritorno a un concetto di essenzialità e sperimentazione, in cui dialogano moda e design: l’obiettivo del salone è di porsi non solo come piattaforma che collega le aziende al business, ma anche come punto di incontro accogliente per tutti gli addetti ai lavori, capace di trasmettere rinnovato entusiasmo agli operatori anche tramite il layout espositivo, dai “muri parlanti” all’uso di tecnologie, la musica, il modo di proporre i brand e la stessa comunicazione. Detto altrimenti, una sorta di hub creativo e omnichannel dove si contaminano diversi linguaggi ed estetiche.

Importante sarà la selezione dei marchi e delle iniziative speciali, con il filo conduttore di cinque parole chiave: ricerca, leggerezza, semplicità, umanità ed energia.

«La prima volta che ho visto White sono rimasto affascinato da questa leggerezza e semplicità in cui il contenitore non prevaricava il contenuto - dichiara Beppe Angiolini, founder di Sugar e recentemente nominato direttore artistico della città di Arezzo -. Fu un grande cambiamento nel modo di concepire la fiera. Oggi vorrei ritrovare quella forza ed energia all’interno di un nuovo contesto, considerato il cambiamento che stiamo vivendo. Il paradigma dei negozi post pandemia è destinato a modificarsi ed evolvere».

«Oggi più che mai abbiamo voglia e bisogno di cercare cose nuove, idee e progetti che possano entrare nei nostri negozi, mischiandosi ai grandi brand – aggiunge -. I retailer devono tornare a fare ricerca per ritrovare identità sempre più forti con le proprie scelte di stile. Con Massimiliano lavoreremo su un allestimento che mescolerà diversi toni del bianco: un concept che dimostra una continuità con le origini del salone, ma anche un significativo rinnovamento».

Come anticipano gli organizzatori, parte del progetto sarà riportare gli addetti ai lavori a scoprire le collezioni in modo diretto e coinvolgente, con un concetto di accoglienza inedito, mostrando prodotti e capsule che puntano a dare vita a brand mix di grande appeal.

«Dopo la pandemia guardiamo al futuro, proprio come nella nostra nuova campagna Sign of the Times, che rappresenta un messaggio verso il cambiamento, l’aggregazione e la spinta a innovarci – commenta Massimiliano Bizzi, founder di White -. Ritorniamo alle nostre origini di innovatori, ma guardando avanti per partire con idee inedite e slancio verso il futuro».

Quanto alla liasion con il fondatore di Sugar, Bizzi è entusiasta e ottimista: «Sono particolarmente felice di poter lavorare con Beppe Angiolini, una mente creativa e sempre aperta al nuovo, con cui sono certo riusciremo a creare qualcosa di bello e che saprà non solo aggiungere valore al salone in termini di ritrovata condivisione e generosità, ma anche aggregare e coinvolgere la città. Oggi più che mai abbiamo voglia e bisogno di ridare energia a tutto il settore per sviluppare l’idea di un evento diffuso che coinvolge tutta Milano».

a.t.
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