DAL 25 AL 28 FEBBRAIO A MOSCA

130 i marchi italiani che scendono in campo a Cpm

«La situazione del mercato russo è ancora complessa, ma i dati sull'export italiano nei primi dieci mesi del 2018, elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda, registrano per quest'area una leggera crescita, per un valore complessivo di quasi 800 milioni di euro»: così Alberto Scaccioni, a.d. di Emi-Ente Moda Italia, alla vigilia della 32esima edizione di Cpm Collection Première Moscow.

All'interno del salone - il più importante per la moda in Russia e nell'Europa dell'Est, in programma al Krasnaja Presnja Expocentr di Mosca dal 25 al 28 febbraio con 1.370 brand - un ruolo significativo spetta al made in Italy: sono 130 le realtà italiane che, con il coordinamento di Emi, danno vita alle sezioni speciali
Italian Fashion, dedicate all'abbigliamento e agli accessori donna, uomo e bimbo.

Una presenza rafforzata da un progetto promozionale sostenuto dal
Mise e da Ice-Agenzia sede di Mosca, in collaborazione con la stessa Emi e con Smi, grazie al quale 36 buyer provenienti da diverse zone della Russia partecipano alla manifestazione.

Non manca l'I
talian Fashion Lounge, supportata da Ice. Come fa notare Scaccioni, il mercato russo è fedele al made in Italy e ha una realtà distributiva in cui i multimarca, per noi un asset strategico, giocano un ruolo chiave.

«Tra l'altro - aggiunge - registriamo un interesse crescente a Cpm da parte dei marchi di menswear, con nuove partecipazioni e rientri importanti».

 

a.b.
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