DAL 25 AL 28 FEBBRAIO

White conferma il format digital only e prepara un progetto a sostegno delle Pmi

A causa dell'ultimo Dpcm che vieta fino al 5 marzo 2021 tutti gli eventi fieristici in presenza per il perdurare dell'emergenza sanitaria, White rinuncia all'edizione fisica di febbraio 2021 dedicata alla moda donna e continua con il format solo digitale, già sperimentato con Wsm Fashion Reboot per il menswear.

In vista dell’appuntamento online, dal 25 al 28 febbraio, la piattaforma - grazie al supporto di Maeci e Ice-Agenzia e alla partnership con Confartigianato Imprese - si rinnova amplificando i contenuti editoriali, per presentare e promuovere circa 150 brand sul White B2B Marketplace.

Le novità della rassegna milanese però non finiscono qui: nei prossimi mesi – da aprile a settembre 2021 – gli organizzatori saranno anche impegnati in una serie di nuovi progetti, dedicati a raccontare il mondo delle piccole e medie imprese italiane attraverso uno storytelling capace di coinvolgere il pubblico finale.

«Tutti noi operatori del mondo fieristico abbiamo in primis il dovere di pensare al bene comune delle nostre aziende italiane e star loro accanto in questo difficile momento, per traghettarle a settembre 2021, che speriamo segni la vera ripresa, complice anche la diffusione del vaccino - commenta Massimiliano Bizzi, founder di White -. Per questo ho pensato di avviare una serie di partnership e progetti editoriali per far meglio conoscere le realtà delle Pmi, che da anni rappresentiamo e promuoviamo a White, ma che sono per la maggior parte sconosciute al grande pubblico dei consumatori».

Come sottolinea il patron del salone, in molti casi si tratta di piccole aziende made in Italy distribuite in modo selettivo e che prestano attenzione alla qualità dei materiali e delle lavorazioni.

«Loro, più di altre - sottolinea Bizzi - sono state colpite negli ultimi anni e stiamo progettando una serie di iniziative per sostenerle, portandole verso il consumatore finale. Un segnale di concreto supporto per queste piccole e medie realtà, fiore all’occhiello del saper fare italiano».

Aggiunge Brenda Bellei Bizzi, ceo di White: «L’obiettivo che ci poniamo da parecchie stagioni, attraverso gli investimenti nei nostri progetti dedicati e attraverso la loro comunicazione a 360 gradi, è di sensibilizzare ulteriormente i compratori attraverso i loro stessi clienti all’acquisto responsabile, che contribuisca al sostegno delle Pmi, della nostra economia e all’aumento della domanda di prodotti derivanti dal made in Italy».

L'intenzione, come ribadisce la ceo, è di sviluppare una maggiore coscienza verso un consumo consapevole, supportando i buyer che vorranno investire nell’acquisto di prodotti di artigianato evoluto, che promuovono anche filiere sostenibili e con un ottimo rapporto qualità-prezzo: «La ripartenza della nostra economia - commenta - deve avvenire portando alla luce prodotti e progetti non standardizzati, ma di grandissima qualità, che siamo certi abbiano tutte le caratteristiche per approdare nei migliori store internazionali».

Come spiega anche Federico Poletti, direttore marketing e comunicazione di White, l’'obiettivo è di creare una serie di collaborazioni tra mondo editoriale e reail, per crare un importante racconto sulle Pmi, che coinvolga canali digitali e magazine cartacei, per far conoscere al pubblico finale queste aziende, spesso poco note ai buyer e ai media: «Un panorama sommerso – evidenzia - che ha bisogno di essere valorizzato e comunicato con un linguaggio moderno e accessibile».

«Da sempre questo scouting è parte del dna di White – conclude Poletti - ma risulta sempre più difficile far arrivare questi marchi ai media e al consumatore finale, che si dimostra molto spesso interessato all’acquisto di questa tipologia di prodotti in cui qualità, giusto prezzo, design convivono con ricerca, sperimentazione e a volte sostenibilità».


a.t.
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