DAL 29 GIUGNO ALL’1 LUGLIO

Pitti Filati di nuovo in Fortezza per un’edizione Intothewild

Dopo la parentesi di due edizioni alla Leopolda, da domani (29 giugno) al primo luglio Pitti Filati torna alla sua sede abituale, la Fortezza da Basso di Firenze, con le collezioni dedicate alla FW 23/24.

Il salone, che si avvale del sostegno di Maeci e Agenzia Ice (oltre che di UniCredit come main partner), porta alla ribalta 114 marchi, di cui 18 dall’estero (Uk, Giappone, Turchia, Romania, Perù, Cina-Hong Kong, Irlanda, Sudafrica e Nuova Zelanda).

Da segnalare tra le new entry Donegal yarns, Electrolux Professional, Inca Tops, Knoll, Logica, Michell, Mohair South Africa, Olimpias Group, Perino by Woolyarns, San Patrignano Textiles, Sophie Steller, Spiber, Studio Designer, Vimar 1991 e Z. Inchliffe.

Lo Spazio Ricerca, come a ogni edizione, è curato da Angelo Figus e Nicola Miller, che scelgono come tema conduttore Intothewild, una riflessione sull’epoca «dorata ma selvaggia» in cui viviamo, articolata in tre filoni: BasicInstinct (che mette al centro i concetti di decrescita, riutilizzo, riduzione degli sprechi, in nome di un “futuro primitivo”), Victorvictoria (dedicato alla fluidità di genere e al capovolgimento dei ruoli) e Cannibal (la natura incontaminata, da proteggere e preservare nella sua bellezza allo stato puro).

Da segnalare tra gli special project l’installazione dell’artista Maurizio Vetrugno, al piano terra del Padiglione Centrale, che riallacciandosi a suo modo alle suggestioni dello Spazio Ricerca propone Wild Life Wild Heat, traendo ispirazioni dai teatri del sociale (in particolare dalla rassegna delle maschere), ma anche dalla Factory di Andy Warhol e da La Mode au Congo di Man Ray. Un progetto messo a punto dalla Fondazione Pitti Discovery insieme al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Un’area della manifestazione è inoltre dedicata alle collezioni dei cinque finalisti di Feel the Contest, iniziativa del Consorzio Promozione Filati che per questa edizione diventa Feel the Green. In occasione della premiazione, il 30 giugno, è di scena un incontro sulla sostenibilità tenuto da Francesca Rulli, founder e ceo di Process Factory.

Nella sezione Fashion at Work da non perdere Indigo Eden, una capsule d’avanguardia creata da Alessio Berto dello studio di modellistica The Tailor Pattern Support, in cui gli spunti ripresi dalle culture primitive si proiettano nel futuro.

Sempre all’interno di Fashion at Work Dyloan presenta la sua D-House, punto di incontro tra design tradizionali e materiali innovativi, con la stampa 3D Polyjet di Stratasys che valorizza effetti e funzioni.

Restando al piano inferiore del Padiglione Centrale, giunge alla quarta edizione CustomEasy, a cura di Maurizio Brocchetto e con l’allestimento di Alessandro Moradei, dove le aziende possono presentare i propri lavori di customizzazione applicata alla maglieria luxury.

Gli amanti del second hand di qualità trovano pane per i propri denti all’interno del laboratorio di ricerca Vintage Selection al Padiglione delle Ghiaia.

Per finire, l’interfaccia digitale dei saloni di Pitti, ossia Pitti Connect: online fino al 2 settembre, valorizza le proposte degli espositori con un programma di special event e format esclusivi.

Nella foto, l’immagine associata a Pitti Filati nella campagna stagionale di Pitti Immagine, intitolata Pitti Island

a.b.
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