rivelazioni sul format della ripartenza

Il Salone del Mobile di settembre sarà un "supersalone"

Nuovo nome e nuovo logo ("supersalone") per la prossima edizione del Salone del Mobile.Milano, molto attesa perché ne segna la ripartenza dopo la lunga parentesi della pandemia.

Accanto al curatore, Stefano Boeri, ci sono cinque co-progettisti al lavoro: Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Anniina Koivu, Lukas Wegwerth e Marco Ferrari ed Elisa Pasqual dello Studio Folder. Una squadra che collaborerà con Giorgio Donà, co-founder e direttore di Stefano Boeri Interiors.

Il "supersalone" sarà, come spiegano gli organizzatori, un momento irripetibile, un unicum di grande e immediata forza attrattiva e comunicativa, aperto tutti i giorni, non solo agli operatori ma anche al pubblico.

Un appuntamento «che uscirà dai confini di un incontro puramente commerciale, per guardare a inedite contaminazioni, aperture, fusioni ed estroversioni, pur nel pieno rispetto delle regole e dei protocolli sanitari».

Boeri e il suo team pensano a una mega biblioteca del design, la cui scenografia valorizzerà le creazioni messe a catalogo negli ultimi 18 mesi dalle aziende con i loro prodotti storici che, grazie al debutto il 30 giugno della piattaforma del Salone del Mobile.Milano, potranno essere acquistati al termine di una coinvolgente customer journey, destinando parte del ricavato a una causa benefica.

Nei padiglioni di Fieramilano Rho andrà in scena un allestimento formato da lunghi setti paralleli studiati per le diverse categorie merceologiche, dove le aziende presenteranno i propri prodotti su pareti verticali e, in parte, orizzontali, entrambe modulari. Tutti i materiali sono stati concepiti per poter essere smontati e riutilizzati.

Grazie al progetto Forestami, i visitatori saranno accolti da una zona di accoglienza verde con 200 alberi, che al termine dell'evento verranno messi a dimora nell'area metropolitana milanese.

Aree e percorsi tematici contraddistingueranno il layout, con arene per i talk, lounge per incontri commerciali e di business delle aziende, zone riservate ai giovani delle scuole di design e all'esposizione a cura dell'Adi delle sedie premiate con il Compasso d'Oro, food court in collaborazione con Identità Golose-The International Chef Congress, luohi per il relax.

Non mancheranno concerti e incontri con pensatori del futuro e altri personaggi di spicco. Chiaro il messaggio: la fiera diventa un luogo di molteplici possibilità di incontro e un invito a soffermarsi e riflettere. Un antidoto, in altri termini, alla banalizzazione frettolosa di tante esposizioni.


a.b.
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