Dal 7 al 10 gennaio

Pitti Uomo fa poker con Jil Sander, Stefano Pilati, Brioni e Telfar Clemens

Svelato oggi, dopo alcuni teaser nelle scorse settimane, il palinsensto dell'edizione numero 97 di Pitti Uomo, che dà appuntamento a Firenze dal 7 al 10 gennaio con le proposte per l'autunno-inverno 2020/2021. In calendario come sempre una girandola di special guest, eventi e progetti speciali. Tra le novità anche una sfilata-evento dedicata ai nuovi canoni della moda formale e uno spazio focalizzato sull'eco-design.

 

Gli organizzatori si preparano, secondo abitudine, a una kermesse in salsa kolossal, con 1.203 marchi presenti, di cui 540 esteri, a ribadire la vocazione internazionale della rassegna, e con 265 tra nomi nuovi e rientri, a testimoniare la capacità di rinnovarsi e di fornire spunti nuovi.

 

«Le nazioni unite della moda», così Agostino Poletto, il direttore generale di Pitti Immagine, ha definito la rassegna, riallacciandosi al tema Show your flags at Pitti, fil rouge della manifestazione: «Le bandiere sono rettangoli di stoffa in continuo movimento, come i tessuti degli abiti e, come gli abiti, sono simboli di identità, di appartenenza, di pensiero e di sentimento», ha spiegato.

 

La manifestazione sfodera un ricco programma di eventi speciali, puntando su un poker eterogeneo di special guest: si parte la sera del 7 gennaio con la celebrazione del 75esimo anniversario di Brioni, marchio iconico del lusso maschile, protagonista di un evento curato da Olivier Saillard

 

L'indomani, 8 gennaio, sotto i riflettori ci sarà Jil Sander, che presenta al Refettorio di Santa Maria Novella la nuova collezione menswear disegnata da Lucie e Luke Meier, i due stilisti che tra l'altro proprio a Firenze, e per la precisione al Polimoda, si sono conosciuti.

 

Serata più "hard" il giovedì, con lo show di Telfar Clemens, stilista liberiano-americano apprezzato per lo stile unisex, che presenta il suo concetto di moda fluida e "simplex" e di Stefano Pilati, in pista alla Leopolda con la sua label indipendente Random Identities, che sfila per la prima volta in passerella. E non è escluso, ha sottolineato Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine, «che Telfar e Pilati, dopo, facciano uno show insieme».

 

Tra i progetti speciali alla manifestazione spicca Otherwise Formal, una sfilata-evento alla Fortezza da Basso curata da Dust Magazine, che esplora il mondo formale e le sue espressioni più nuove, ai confini con sportswear e casual rivisitato, grazie a una selezione di capi di circa 30 aziende espositrici.

 

Altro progetto inedito è Think Green, un'area allo Spazio Lyceum ideata da Andrea Caputo, dove si ragionerà sul tema della sostenibilità dal punto di vista dell'eco-design e dell'eco-retail. Il concept, che prevede una serie di talk, dialoghi e confronti, vede la partecipazione di Reda, specialista nella produzione di tessuti sostenibili in lana merino.

 

Come sempre brand e gruppi di moda scelgono di celebrare momenti importanti del loro percorso al salone. La sera del 7 gennaio sale sul palcoscenico Blauer con la mostra immersiva Human Landscapes, aperta al pubblico fino al 10 gennaio, che festeggia il ventennale di Fgf Industry in collaborazione con Pitti Immagine Uomo.

 

Chevignon celebra il 40esimo anniversario con un evento all'Alcatraz della Stazione Leopolda il 7 gennaio, mentre Woolrich spegne 190 candeline alla Dogana con un'installazione, di cui sarà protagonista la nuova Woolrich Arctic Capsule.

 

Sergio Tacchini sceglie la ribalta di Pitti per presentare il nuovo corso del marchio, passato da poco sotto una nuova ownership americana, con un italiano tra i soci, il ceo Stefano Maroni, e con Dao-Yi Chow, co-fondatore di Public School, new entry allo stile.

 

Il Gruppo BasicNet accende i riflettori su uno dei suoi brand, K-Way, a cui ha affidato il ruolo di protagonista di un happening speciale, in calendario mercoledì 8 gennaio.


Da non perdere il lancio della linea maschile di Chiara Boni, battezzata Trailblazer, sotto i riflettori nella nuova boutique fiorentina della griffe: un concept di cinque must have essenziali 100% made in Italy, all'insegna della sostenibilità.

 

Tra moda e design, si segnala la nuova avventura della label finlandese Fiskars, nota per le sue forbici, che lancia la prima collezione di abbigliamento e accessori disegnata da Maria Korkeila, finalista al Festival International de Mode et de Photographie di Hyères: 11 look unisex stile workwear saranno presentati a Palazzo Pucci il 7 gennaio.

 

Debutti, iniziative e anteprime di scena alla manifestazione: l'edizione numero 97 è l'occasione per nuove experience. Herno ed Herno Laminar uniscono i loro mondi in un nuovo spazio di 400 metri quadri al Teatrino Lorenese, Closed presenta la colab con Nigel Cabourn, il brand storico Falke celebra il 125esimo anniversario, Sergio Rossi debutta al salone e lancia il progetto uomo e, non ultimo, Bosco, brand del gruppo russo Bosco di Ciliegi, partecipa per la prima volta alla rassegna in una location speciale nel Piazzale Centrale.

 

A proposito di ritorni, Karl Lagerfeld porta al salone A tribute to Karl: The White Shirt Project, progetto espositivo curato da Carine Roitfeld già presentato a Parigi. Sealup fa la sua rentrée a Futuro Maschile e rientra anche Hunter, il brand heritage britannico noto per gli stivali da pioggia.

 

In tema di debutti, da segnalare la collezione di Daoyuan Ding, il designer cinese vincitore del premio Its, presente a Unconventional, mentre meritano una visita gli stand del canadese Arc'teryx Veilance, del giapponese F/Ce e del finlandese Rolf Ekrith, nuovi brand nella sezione I Go Out.


Last but not least, uno sguardo ai nuovi scenari del fashion internazionali, con la quarta edizione di Scandinavian Manifesto in collaborazione con Revolver Copenhagen e con l'area speciale dedicata a Tokyo Knit, che unisce la tradizione secolare dei Samurai e l'alta tecnologia del Giappone. Sempre dal Giappone, da non perdere la presenza a Touch dei finalisti del Tokyo Fashion Award e di quattro brand con un know-how nella lavorazione artigianale della pelle bianca.

 

In arrivo dalla Cina, atterra infine all'Arena Strozzi una selezione speciale di collezioni curate da Labelhood, incubatore di designer emegenti e tra i più innovativi retailer del Paese, in colab con V/Collective

c.me.
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