Dal second al first-hand?

The RealReal cerca stilista con esperienza nel lusso

Ora che il second-hand non è più un tabù nemmeno per i grandi marchi della moda, la piattaforma americana The RealReal - una delle più note del settore, quotata sul Nasdaq - va controcorrente.

Come notato da wwd.com, nella sezione Careers del sito ufficiale l’azienda ricerca uno stilista senior per pianificare il lancio di un marchio proprio. Si dovrà dividere fra New York o San Francisco (sede sociale) per «definire la direzione generale, nello sviluppo concettuale e finale delle linee di prodotti all'interno di The RealReal (private label)».

La notizia fa riflettere, se si pensa che il core business di The RealReal è un’attività data in ascesa nella moda, il cui mercato dovrebbe raddoppiare, come emerge dal 2019 Resale Report di ThredUp, mentre emerge un atteggiamento ai consumi orientato alla parsimonia e a evitare gli sprechi.

Allo stilista è richiesta un’esperienza end-to-end nell'intero processo di progettazione, dalla ricerca di mercato allo schizzo, alle specifiche e al fitting. Dovrà supportare la società nel lancio di una serie di iniziative strategiche relative allo sviluppo di prodotti sostenibili e all’upcycling. Essenziale «una profonda conoscenza delle tecniche di sviluppo, costruzione e finitura del prodotto». Il ruolo richiede inoltre una solida esperienza nella progettazione di prodotti presso noti marchi di lusso.

Attualmente la realtà fondata e guidata da Julie Wainwright è uno dei maggiori marketplace online di prodotti di lusso di seconda mano autenticati. Inoltre ha all’attivo 16 location retail.

Gli iscritti sono 20 milioni ma gli acquirenti attivi rappresentano una quota molto più esigua, seppure in crescita: 648.856 nel 2020, in aumento del 12% rispetto all’anno prima. Lo scorso anno i ricavi sono leggermente scesi da 318 a 298 milioni di dollari. La perdita dall’attività operativa è lievitata da 98,4 a 174,5 milioni, mentre la perdita netta è passata da 100 a 178 milioni.

In marzo the RelaReal ha lanciato prima edizione del progetto ReCollection, mettendo in vendita articoli invenduti di marchi come Balenciaga, Simone Rocha e Jacquemus che sono stati riciclati da uno studio di riparazioni creative con sede a Los Angeles.

L’idea è quella di estendere la vetrina ad altri brand, in modo che gli scarti vengano trasformati e messi in commercio evitando la discarica. 

Stando a quanto emerge da wwd.com, gran parte della collezione però è rimasta invenduta sul sito di The RealReal, dove è presente dal primo aprile.
e.f.
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