E Otb entra in Zdhc

Anche Diesel si converte al second hand

In fase di test da questa estate, il progetto Second Hand del marchio di denimwear Diesel prende sempre più concretezza, nell’ambito della più ampia strategia di sostenibilità della casa madre Otb, «Be responsible, be brave», annunciata lo scorso luglio.

L’iniziativa parte da un assunto: in un mondo di 7,9 miliardi di abitanti, ogni persona possiede in media sei paia di jeans. Comprare e vendere denim usato diventa quindi un modo creativo e stimolante di fare un passo verso la circolarità.

I capi Diesel Second Hand rigenerati e rimessi a nuovo sono per il momento disponibili in tre store in Italia (Milano, Firenze e Roma) e in vendita sul mercato europeo attraverso diesel.com.

Nella fase preliminare, in estate, è partito un programma di riacquisto presso selezionati monomarca italiani, che ha permesso di raccogliere e dare una seconda vita a 900 paia di jeans. «In parallelo con il lancio della fase di reselling, il programma di riacquisto rimarrà attivo in Italia», precisano dalla Diesel, che invita i consumatori a unirsi alla rivoluzione del re-sale.

Ogni capo rigenerato sarà contraddistinto da un logo rosso impresso sulla parte posteriore del capo (nella foto). La rigenerazione avviene in strutture specializzate situate a meno di 300 chilometri dal quartier generale di Diesel. Il capo viene lavato un volta per essere sanificato. Successivamente viene trattato con Viraloff e Odor Crunch, soluzioni dalle proprietà anti-microbiche e anti-odore sviluppate da Polygiene, che permettono di ridurre la frequenza dei lavaggi.

Si stima che per la realizzazione di un nuovo modello di jeans si arrivi a consumare fino a 4mila litri di acqua: basta anche soltanto questo dato per dare un senso al mercato del denimwear usato.   

Quello del second hand è un trend trasversale che oltre ai marchi della tela indigo coinvolge dalle maison, non ultima Jean Paul Gaultier all'outerwear, come testimonia il recente annuncio di Save the Duck fino al fashion e-commerce. Su questo business stanno infatti scommentendo player come Zalando, Mytheresa (alleatasi di recente con il reseller online The RealReal) e Ynap (con Refluant). 

Al motto «Be responsible, be brave» Otb si prefigge specifici obiettivi entro il 2030 sul fronte della salvaguardia dell’ambiente, dell’attenzione al prodotto e dell’impegno sociale. Il tal senso il gruppo che oltre a Diesel, controlla i marchi Maison Margiela, Marni, Jil Sander, Viktor&Rolf e le aziende Staff International e Brave Kid, annuncia oggi l’ingresso nel Zdhc Foundation’ s Roadmap to Zero Programme. Un’iniziativa internazionale, che promuove una gestione chimica sostenibile lungo le catene del valore dei settori tessile, pelle e calzature e che domani 4 novembre riunisce nella sede di Otb a Breganze (Vicenza) gli attori della filiera della moda per la Conferenza Regionale Sud Europa Zdhc.

e.f.
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