dichiarazioni

L'Oréal: nessuna scalata in vista per Nestlé

Non sono previsti cambiamenti nell'azionariato di L'Oréal in seguito alla scomparsa di Liliane Bettencourt. Lo ha dichiarato il tedesco Ulf Mark, il nuovo numero uno di Nestlé, secondo azionista del gruppo della cosmesi.

 

Nestlé, che detiene il 23,29% delle quote (mentre il 33,2% è in mano alla famiglia), in vista della scadenza del patto di sindacato con Bettencourt, ha escluso di voler modificare la linea relativa alla sua partecipazione in L'Oréal.

 

«Il nostro approccio a questo riguardo non cambia», ha detto nel corso di un incontro con gli investitori Ulf Mark, mettendo dunque a tacere le speculazioni scoppiate in seguito alla morte della 94enne ereditiera, avvenuta la settimana scorsa.

 

Il legame fra L’Oreal e Nestlé è stato siglato nel lontano 1974, quando il fondatore de L'Oréal - temendo che la società potesse essere nazionalizzata dopo le elezioni francesi - accettò uno scambio azionario con la multinazionale svizzera, cedendo quasi la metà della partecipazione in cambio del 3% del capitale di Nestlé. 

 

Un accordo supportato da un patto di sindacato scaduto nel 2014, che prevedeva fra l’altro il divieto per Nestlé di acquistare nuove azioni L’Oréal fino a sei mesi dopo la morte di Liliane Bettencourt.

 

stats