Dichiarazioni

Dell'Oglio: «Camera Buyer pronta a una nuova governance e a una guida esterna»

Un cambio di statuto, una nuova governance e l'arrivo di un manager esterno. È una vera rivoluzione, quella che potrebbe investire ben presto Camera Italiana Buyer Moda. Fautore del cambiamento è l'attuale presidente Mario Dell'Oglio, il cui mandato scade a luglio e che ieri (19 giugno) durante l'assemblea dei soci ha annunciato che a breve presenterà un'ipotesi di nuovo statuto, in grado dare nuove prospettive all'associazione

«Alla prossima assemblea proporremo un cambiamento completo della governance e anche del sistema di rappresentanza, che vada oltre le figure del presidente e del presidente onorario. Il direttivo è d'accordo con questa linea. Penso a un direttore generale o un project manager, con un background diverso da qullo degli associati» ha spiegato a fashionmagazione.it Dell'Oglio, che dal 2014 è alla guida dell'associazione che riunisce 118 tra i migliori multimarca in Italia.

La nomina di una figura esterna ai negozianti sarebbe un passo storico per la Camera che, dalla fondazione nel 2000, è sempre stata gestita esclusivamente dagli associati. «Siamo in tanti a pensare - prosegue il titolare dei multimarca di Palermo - che il nostro assetto non sia più in linea con i tempi. In questi anni ci siamo impegnati a far evolvere l'associazione da realtà quasi familiare a struttura manageriale, con una sua sede propria e una serie di professionalità al suo servizio. Il nuovo manager ci permetterà finalmente di realizzare una serie di iniziative, lasciando alla presidenza il presidio delle attività istituzionali».

Mario Dell'Oglio e altri buyer presenteranno la loro visione 4.0 di Camera Buyer nelle prossime settimane, durante un'assemblea di cui ancora non si conosce la data. L'ipotesi di nuovo statuto è stata formulata da un importante ufficio di consulenza milanese. Quanto al profilo esterno destinato a guidare la Camera, la ricerca non è ancora partita ufficialmente «ma in molti si sono già candidati per questo ruolo» assicurano fonti vicine al dossier.

In base a quanto risulta a fashionmagazine.it, tutti i membri del consiglio direttivo - tra cui Beppe Angiolini di Sugar, Jacopo Tonelli de L’Inde Le Palais e Maurizio Coltorti di Coltorti Boutiques - sono compatti e a favore del cambiamento.

Se il progetto avanzato da Dell'Oglio non passasse, si andrebbe a nuove elezioni, ma al momento non risulta che nessun buyer tra gli associati abbia intrapreso una campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali.

Su un'eventuale ricandidatura, il presidente glissa: «Tecnicamente sono già al secondo mandato e l'attuale statuto non prevede la possibilità di un terzo turno, anche se già in passato si sono fatte delle eccezioni».

an.bi.
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