DOPO 30 GIORNI DI STOP

Riaprono i negozi di Brunello Cucinelli in territorio cinese

Mentre l’Italia è stretta nella morsa del coronavirus e il Governo sta mettendo a punto manovre straordinarie per contenere l’impatto dell'epidemia sulla popolazione e sull’economia, dalla Cina arriva un altro messaggio di speranza e di conferma sulla ripresa delle attività.

Dopo la quarantena di oltre un mese, il commercio nel Paese asiatico comincia a ripartire, come informa anche Brunello Cucinelli, che ha condiviso un video inviato dai suoi collaboratori di Shanghai: tutti dotati di mascherina, con le “cicatrici” del Covid-19, ma tornati alle loro postazioni nelle boutique del marchio.

«Ci dicono che il peggio è passato – dice l’imprenditore umbro in un’intervista al Corriere -. A Shanghai l’80% del traffico è tornato alla normalità. Si rivede gente nei ristoranti, si è ricominciato a progettare. Trovo tutto questo davvero incoraggiante. La lettera è datata 11 marzo e solo un mese fa loro erano nella nostra condizione attuale. Vederli oggi fa stare bene».

E aggiunge: «È bellissimo, il giorno prima mi avevano mandato anche un messaggio che mi ha emozionato. Raccontano la nuova fase che stanno vivendo e adesso ci mostrano il loro stato d’animo. Se pensiamo che solo 20 giorni fa vedevamo un Paese completamente paralizzato e ora, proprio da lì, ci arriva un segnale di ripresa, possiamo tranquillamente augurarci che anche noi tra 20 giorni ricominceremo a vivere».

Da quando è scoppiata l’emergenza Brunello Cucinelli ha espresso più messaggi di solidarietà, rivolti agli amici sia cinesi sia italiani, e anche la sua azienda è stata chiamata a riorganizzarsi velocemente per proteggersi dall'invasione del virus: «La maggior parte dei collaboratori lavora da casa – spiega -. Dal 30 gennaio, dopo l’assemblea, ho cercato di dire costantemente quello che hanno comunicato l’Organizzazione mondiale della Sanità e il Governo. Ispirandoci a come si è mossa la Cina».

Quanto agli effetti che il Covid-19 potrebbe avere sui conti della società, in occasione della divulgazione del bilancio lo scorso 12 marzo l’imprenditore aveva parlato di una «equilibrata apprensione sull’epidemia»: «Guardiamo al 2020 con positività – era stato il suo commento - consci che sarà un anno da leggere con attenzione, ma che non impatterà sul nostro progetto 2019-2022 e sul piano decennale 2019-2028, dove immaginiamo di raddoppiare il nostro fatturato e conseguire dei sani, equilibrati e sostenibili profitti».

Nel frattempo, l’isolamento forzato da Covid-19 potrebbe anche essere foriero di opportunità future, secondo l’imprenditore: «Questi giorni ci servono per grandi e belle riflessioni umane – ha concluso Cucinelli -. Tutti i messaggi che ci arrivano contengono sempre qualcosa di positivo, dobbiamo rivedere, ridiscutere. Questo è un grande periodo di riflessione in cui ritrovare anche più umanità».

a.t.
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