Dopo la pandemia

Anna Wintour: «Entriamo nei "Roaring Twenties". La gente vuole ricominciare a spendere»

Negli scenari della pandemia i consumi di lusso torneranno a crescere «perché la gente vuole ricominciare a viaggiare, a vestirsi e a godere di tutto ciò che la vita può offrire». Lo ha rivelato in un'intervista al Financial Times Anna Wintour, direttrice di Vogue, di recente nominata chief content officer di tutti i periodici del gruppo Condé Nast.

La senior editor della casa editrice ha citato come prova inconfutabile le lunghe file davanti ai negozi di Gucci e Dior a Londra, in seguito alle riaperture. «La gente è stata a casa per troppo tempo e ora vuole uscire e spendere. Stiamo per entrare nei ruggenti anni Venti post Covid», ha dichiarato in una rara intervista.

Anna Wintour ha negato l'idea che Condé Nast sia un'azienda rivolta a un élite: «Siamo una realtà che crede nella qualità e nel modo migliore di raccontarla»

La giornalista è al centro di un percorso di riorganizzazione globale della casa editrice, che punta a creare una maggiore collaborazione tra i diversi brand del gruppo in tutto il mondo, a espandere il business digitale e ad andare incontro alla richiesta pressante di una maggiore apertura nei confronti della diversità nel suo team di lavoro e nei suoi contenuti.

Nel 2019 Roger Lynch è stato nominato ceo del gruppo al posto di Bob Sauerberg, il quale ha ricoperto questo ruolo per 18 anni, con l'obiettivo di guidare verso il futuro il gruppo, che ha subito perdite significative negli ultimi anni in seguito al calo delle inserzioni pubblicitarie sulla stampa.

Come si legge sul Financial Times, il 2021 sarà ancora un anno di perdite per la casa editrice, ma si punta a raggiungere il break-even nel 2022 e a totalizzare un margine operativo double digit entro il 2024.

Al proposito del suo futuro nella casa editrice, Wintour, 71 anni, non si è sbilanciata: «Al momento sono focalizzata sul domani e non su ciò che accadrà tra cinque anni».

c.me.
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