Prossimo step i materiali da riciclo

Il brand giapponese nana-nana punta all'Europa e al Medio Oriente

Nate 18 mesi fa, le borse in Pvc nana-nana hanno già conquistato department store come Selfridges, Harvey Nichols e Rinascente.

Dallo stand di White, dove nana-nana è il guest designer dell’edizione di settembre, raccontano che in Italia il brand è già ben distribuito, come pure in Asia e Stati Uniti. «Il mercato ha raggiunto un buon mix - dice un portavoce del marchio giapponese - ma ci piacerebbe incontrare nuovi buyer europei e dal Medio Oriente».

Dietro le borse trasparenti “paper size” disegnate da Takanohiro Okude, c’è un’azienda del lifestyle fondata nel 2007 a Tokyo da Hisato Takenouchi, che fin da subito ha creduto nelle collaborazioni con artisti e marchi produttori di accessori nonché nella ricerca dei materiali, per dare un appeal originale ai prodotti di uso comune.

I pezzi di punta portati a Milano sono le versioni mini delle shopping bag trasparenti nana-nana, che ora si presentano anche in versione bi-color (nella foto). «Per il momento non si tratta di Pvc riciclato ma sarà la prossima nostra frontiera» dicono dall’azienda.

Per omaggiare nana-nana, nell’ hub Tortona 31 è anche presente l’installazione Akira Art Wall Project x nana-nana/Katsuhiro Otomo x Kosuke Kawamura che celebra il manga Akira, ideato da Katsuhiro nel 1982.

e.f.
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