Dopo Lavazza, aderisce anche Sap

Marco Bizzarri (Gucci) porta a Davos la Ceo Carbon Neutral Challenge

Nei giorni in cui a Davos è in corso il World Economic Forum, i cui temi centrali sono l'ambiente e la povertà, Gucci annuncia che Sap, la multinazionale attiva nella produzione di software gestionale, ha accettato la sfida della Ceo Carbon Neutral Challenge, lanciata solo pochi mesi fa da Marco Bizzarri.

La challenge, di cui Bizzarri sta spiegando i contenuti durante gli incontri e i panel del forum a cui partecipa come speaker e che si conclude venerdì, propone di dare priorità alla massima riduzione delle emissioni di gas serra e di compensarle come misura finale, invitando le aziende ad attivarsi responsabilmente sin da subito.

Una mission in linea con il focus della 50esima edizione del Wef, ovvero il rinnovamento del concetto di capitalismo delle parti interessate per superare le disparità di reddito, la divisione della società e la crisi climatica.

Oltre a Sap, anche Lavazza a The RealReal hanno eciso di accogliere e sostiene la lettera aperta di Marco Bizzarri, presidente e amministratore delegato di Gucci, mentre ancora nessuna azienda del settore moda ha ancora deciso di abbracciare la challenge.

«Come aziende, dobbiamo tutti assumerci la responsabilità delle emissioni totali di gas serra che le nostre attività generano e, allo stesso tempo, investire in soluzioni nature based per proteggere le foreste e la biodiversità, contribuendo al contempo a mitigare il cambiamento climatico», ha dichiarato Bizzarri.

«Sono felice che Sap abbia deciso di aderire alla Ceo Carbon Neutral Challenge - ha concluso il ceo e presidente di Gucci -. La leadership che stanno dimostrando contribuirà a creare un futuro in cui la società potrà prosperare, il business avere successo e la natura essere ripristinata e protetta».

an.bi.
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