Dubbi sulla corporate governance

Adidas: Standard Ethics abbassa l'outlook da stabile a negativo

Standard Ethics, agenzia indipendente di rating sulla sostenibilità, ha rivisto al ribasso l'outlook di Adidas, portandolo da "Stabile” a “Negativo”. Il rating resta ancorato all'indice “EE", che indica una conformità di livello "strong", ma c'è da lavorare sulla corporate governance. Il gigante dello sportswear fa parte dello SE German Index e dello SE European 100 Index.

 

Come spiega il comunicato diramato da Standard Ethics, «si apprezza il buon livello di rendicontazione e attenzione prestato dalla società tedesca verso gli stakeholder, anche in riferimento a presunti casi di violazione dei diritti umani. Appaiono anche significative alcune politiche in materia ambientale e sociale».

 

Ma ci sono degli aspetti da migliorare a livello di corporate governance, come sottolinea l'agenzia di base a Londra: «Tenendo conto dell’ampiezza e complessità della filiera produttiva di Adidas, del principio di diversità, della necessità di adeguare costantemente la strategia di risk management alle sfide future, sarebbe apprezzabile l’introduzione di elementi innovativi anche a livello apicale e nella parte alta del sistema di governance».

 

«Oltre a raggiungere la parità di genere - chiarisce - si potrebbe introdurre maggiore internazionalità (con forme più rappresentative delle principali aree geografiche di produzione) e inserire all’interno del Codice Etico una chiara menzione alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e un riferimento alle Linee Guida dell’Ocse per le imprese multinazionali, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire a livello operativo».

 

Il marchio Standard Ethics è noto dal 2004 nel mondo della “finanza sostenibile” e degli studi Esg (Environmental, Social e Governance) per promuovere principi standard di sostenibilità e governance provenienti dall’Unione Europea, dall’Ocse e dalle Nazioni Unite.

c.me.
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