prima fiera in presenza dei filati

Al via Filo, con video-messaggio a sorpresa della ministra Azzolina

Due giorni nella nuova sede del Mico-Milano Convention Center, in via Gattamelata 5, per la 54esima edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre per tessitura ortogonale e a maglia circolare, oltre che per i tessili tecnici.

Il salone, che ha aperto i battenti oggi e li chiude domani, 8 ottobre, «rappresenta il punto di arrivo di mesi difficili per il nostro comparto e per tutto il settore tessile - dice il responsabile, Paolo Monfermoso -. Ma grazie al dialogo costante con le aziende espositrici, oggi siamo la prima rassegna del comparto filati a riproporsi in forma fisica».

Come fa notare Monfermoso, «per prodotti come quelli esposti a Filo, una manifestazione in presenza è imprescindibile e determinante: il digitale dà un valore aggiunto, ma non può essere un sostituto del contatto diretto tra espositore e cliente». 

Pur nelle incertezze che continuano a dominare i mercati, «siamo soddisfatti del numero delle aziende partecipanti (70, ndr) e dei dati sui visitatori pre-registrati». 

Le incognite più significative riguardano i buyer stranieri: «Incidono le restrizioni ancora in atto sugli arrivi dall’Asia e dagli Stati Uniti e l’alta diffusione del virus che si registra in Francia, Spagna, Regno Unito e nella stessa Germania. Insieme a Ice Agenzia, con cui manteniamo una stretta collaborazione, stiamo perciò pensando a nuove soluzioni per coinvolgere i compratori esteri».

Monfermoso cita le sinergie costruite da Filo in questi anni: «Voglio ricordare le storiche collaborazioni con Sistema Moda Italia e con Milano Unica, che ha fatto da apripista per il ritorno dei saloni in presenza e che in un reale gioco di squadra oggi idealmente ci passa il testimone. In questa 54esima edizione si aggiunge la presenza istituzionale di Acimit, che mostra la continuità tra i produttori di macchinari tessili e di filati».

Responsabilità etica e ambientale, ricerca e innovazione sono le tre parole chiave nelle proposte delle aziende, delle quali il 68% ha già aderito a 
FiloFlow, il progetto di sostenibilità di Filo, al quale è dedicato un ampio spazio nell’Area Tendenze.

«Ma in primo piano tra le sfide del settore - precisa Monfermoso - c'è anche la formazione. 
Siamo perciò onorati che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina abbia voluto inviarci un video-messaggio in occasione dell'apertura di questa due giorni. Ci sentiamo altrettanto gratificati dalla visita al MiCo dell’assessore alla Formazione, Istruzione e Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino».

Azzolina, siciliana di origine ma biellese di adozione, ha ricordato che durante il lockdown il Governo si è impegnato a sostenere l'istruzione tecnica con 33 milioni di euro. «Anche con il Recovery Fund - ha aggiunto - destineremo risorse agli istituti tecnici superiori, fucine di figure professionali determinanti».

Gianni Bologna
responsabile creatività e stile di Filo, indica come macro-tema delle nuove collezioni le Riflessioni cromatiche. «Il consumatore dell'alto di gamma, fondamentale per il made in Italy, si orienterà verso un look molto più pacato - riflette Bologna -. Un lusso in qualche modo "silente", basato sulla qualità intrinseca del prodotto, a discapito dello show-off. Siamo di fronte a un nuovo minimalismo, basato su alcuni presupposti: coscienza ambientale ed etica, rispetto per la perizia nel lavoro».

A cura della redazione
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