Alla politica si chiede più competenza

Caro energia: Cucinelli «Se la domanda è alta non è un tragedia». Ferretti: «Prezzi su di qualche punto»

Il caro energia, con il conseguente rialzo dei costi di produzione, la logistica e ovviamente la politica. Sono questi i temi caldi su cui i patron e i manager delle case di moda vengono interrogati in questi primi giorni di fashion week nelle loro interviste pre-sfilata con la stampa.

Gli ordini delle campagne vendita nel primo semestre dell’anno sono in generale molto positivi e questo favorisce un clima di grande ottimismo, come nel caso di Brunello Cucinelli. «Bisogna fronteggiare gli aumenti del costo dell’energia ma senza farne una tragedia», ha commentato l’imprenditore umbro durante la presentazione della nuova collezione SS23. «La domanda globale è alta - ha aggiunto - e, se c’è la produzione, si possono affrontare anche i rincari, certamente con un profitto minore».

Massimo Ferretti, numero uno di Aeffe a cui fanno capo tra gli altri i brand Alberta Ferretti, Moschino, Philosophy e Pollini, si fa portavoce delle difficoltà delle aziende del settore che riscontrano un aumento dei costi dei beni, dei materiali, dei trasporti e della logistica e ammette che mettere mano ai listini sarà necessario.

«Aumenteremo i prezzi di qualche punto percentuale. Ma siamo positivi e tranquilli sul fatturato, anche se è difficile fare previsioni», ha anticipato l'imprenditore, precisando che il gruppo Aeiffe risentirà meno di altri del rialzo delle bollette, «essendo quasi autosufficiente, grazie a due impianti fotovoltaici».

E se le strategie di pricing per i prossimi mesi potranno essere diverse da azienda ad azienda, quello che sembra accomunare tutti gli imprenditori è una richiesta di valorizzazione delle filiere da parte di chi a breve governerà l’Italia.

Renzo Rosso, patron di Diesel e Otb, si augura che il futuro premier dimostri di avere le stesse competenze di Mario Draghi. «Ho vissuto molto la campagna elettorale, ho ascoltato tutti i vari leader e trovo ci siano molti slogan e pochi contenuti reali - ha sottolineato -. Dovremmo invece dire a queste persone che dopo gli slogan bisogna mettere a governare qualcuno che abbia le capacità e che sappia cosa va fatto».

La prende con più filosofia Cucinelli, che ironizza sulla natura incostante degli italiani in fatto di elezioni, ma richiama l’attenzione sull’importanza di preservare il made in Italy.

«In 69 anni di vita - è il commento di Cucinelli - ho visto 63 governi e, se il buon Dio vuole, lunedì prossimo vedrò il 64esimo. Poi tra 12-13 mesi un altro ancora. L’Italia è fatta così. Fortunatamente abbiamo un Presidente della Repubblica e una Costituzione che fanno da garanti. Personalmente, penso che il primo passo da fare adesso sia quello di proteggere le filiere, per garantire l’efficienza di un sistema e la qualità che contraddistingue il made in Italy».

an.bi.
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