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Lesara: il pioniere dell'"agile retail" alla conquista dell'Europa

Nel 2016 Forbes lo ha inserito fra i "30 under 30" da tenere d'occhio per il successo ottenuto con Lesara, e-shop che nel giro di tre anni ha raggiunto i 75 milioni di euro di fatturato. Lui, Roman Kirsch, 28 anni, ora si prepara al raddoppio, grazie a una produzione on demand che combina «qualità, prezzo, velocità». Scommettendo anche sull'Italia.

 

«La forza di Lesara è una filiera a integrazione verticale che abolisce gli intermediari e ci mette in diretto contatto con i nostri partner produttivi, dislocati soprattutto in Asia», racconta a fashionmagazine.it il giovane imprenditore, che ha lanciato questa start up nel 2013 con Robin Müller (cto) e Matthias Wilrich (coo) e che tra i suoi investitori annovera Northzone Ventures (Norvegia), Vorwerk Ventures (Germania) e Mangrove Capital (Lussemburgo).

 

L'offerta disponibile sul sito di e-commerce è per il 90% a marchio Lesara, con oltre 70mila prodotti di moda uomo, donna, bambino e lifestyle, «di qualità, dall'alto contenuto moda e dal prezzo inferiore del 20-25% rispetto agli altri e-tailer», tiene a sottolineare Kirsch, che per spiegare il business model della piattaforma parla di "agile retail", la nuova frontiera della fast fashion: «Abbiamo bisogno solo di 10 giorni - racconta - per ideare un nuovo articolo, farlo realizzare dai nostri fornitori e recapitarlo, il più velocemente possibile, al domicilio dei clienti».

 

Una celerità resa possibile non solo da un link diretto con la forza produttiva, ma anche da uno studio «intelligente» delle tendenze e dei clienti: «Nei nostri headquarters di Berlino - spiega il ceo - lavorano dei data scientist che analizzano e intercettano in tempo reale i bisogni dei consumatori e i trend vincenti, pilotando così la produzione». Che si focalizza dunque su quantità circoscritte, sempre last minute, in modo da evitare rimanenze di magazzino, ridurre le perdite e ottimizzare i costi.

 

Proprio la selezione data driven e un ciclo di produzione snello hanno permesso a Lesara di bruciare le tappe, partendo dai 16 dipendenti del 2013 fino ai 205 del 2016 (27 anni l'età media, provenienti da 27 Paesi), con un fatturato che nell'esercizio appena chiuso si è attestato sui 75 milioni di euro, con un boom dei ricavi del +175%.

 

Oggi gli utenti attivi in oltre 20 Paesi dell'Europa - area di riferimento dell'e-store - sono pari a 1,5 milioni, con un trend in progressiva crescita anche in Italia: «Per noi rappresenta il secondo mercato - precisa l'imprenditore -. Un Paese dove stiamo investendo sul fronte branding, facendo leva su influencer e testimonial (tra cui Melita Toniolo e Costanza Caracciolo, ndr), in grado di aumentare la visibilità del nostro brand».

 

Dopo l'escalation del 2016, gli obiettivi di fatturato per il futuro sono ancora più ambiziosi: «Nel 2017 - anticipa Roman Kirsch, che è anche membro del World Economic Forum di Davos - puntiamo al raddoppio».

 

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